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Sistema TS per l’accreditamento dei Medici privati: Ecco come fare
Pubblicato
3 anni fail

Ecco come fare per l’accreditamento dei Medici privati al Sistema TS. Abbiamo chiesto al Dottor Verde, consigliere FIMMG ASL Napoli2 Nord
Ecco come fare per l’accreditamento dei medici privati al Sistema TS. Nonostante la lettera del Presidente Zuccarelli mandata a tutti gli iscritti all’Ordine dei Medici per persuadere tutti i medici – privati e non – ad emettere i certificati, riscontriamo ancora sacche di resistenza da chi proprio non vuole saperne.
Le giustificazioni partono dal sistema che non funziona fino a giungere alle difficoltà legate all’accreditamento sulla piattaforma TS (Tessera Sanitaria).
Partendo dal presupposto che tutti i medici devono emettere i certificati a seguito di una visita abbiamo voluto verificare la difficoltà di questa registrazione.
Per non commettere errori sulla procedura di accreditamento abbiamo chiesto aiuto al dott. Gianni Verde, consigliere FIMMG ASL Napoli 2 Nord, uno dei tanti medici con i quali tentiamo di portare avanti una battaglia di civiltà.
Con tanta pazienza il medico di medicina generale ci ha dapprima spiegato la differenza di procedura tra Medico convenzionato e medico privato. Ma andiamo nel dettaglio.
I medici convenzionati con il Sistema Sanitario Nazionale – ci ha spiegato il dottor Verde – non hanno alcun tipo di problema perché alla registrazione provvede l’azienda.
Potrebbe capitare che le credenziali possano “bruciarsi o decadere” per inutilizzo, ma non c’è problema perché esiste una procedura di recupero. Per eventuali difficoltà – chi ha spiegato ancora Verde – è possibile rivolgersi ad una risorsa dell’ASL di appartenenza per supporto.
Discorso diverso per coloro che cono sono convenzionati con il Sistema Sanitario Nazionale: i medici privati per intenderci. Per loro esiste una procedura che, a volerla seguire, si impiegano poco più di due minuti per accreditarsi. Non riusciamo, infatti, a capire la difficoltà nel farlo, eppure c’è chi evidentemente non ci riesce.
Il dottor Verde ci ha mostrato con estrema facilità come ottenere le credenziali attraverso una semplice registrazione.
In primo luogo bisogna accedere alla piattaforma Sistema TS attraverso il link seguente: https://sistemats6.sanita.finanze.it/simossAccreditamento/. Si aprirà una schermata con alcuni campi obbligatori da riempire.

Una volta compilati tutti i campi al medico arriveranno via PEC le credenziali di accesso e il gioco è fatto. Riportiamo a conforto la lettera del Presidente Zuccarelli
La lettera del Presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli
Attuazione art. 55 septies D. Lgs. 165/2001 ed art. 25 L. 183/2010, in tema di certificati di malattia telematici.
Gentilissima iscritta, Carissimo collega,
come è noto, le normative indicate in oggetto hanno previsto che il certificato medico attestante l’assenza per malattia dei dipendenti pubblici e privati sia inviato, per via telematica, direttamente all’Inps dal medico o dalla struttura sanitaria che lo rilascia, secondo le modalità stabilite dalle normative vigenti per la trasmissione telematica dei certificati medici nel settore privato.
È bene chiarire che tale obbligo riguarda sia i medici dipendenti del SSN (quindi facenti capo alle varie Aziende sanitarie pubbliche), sia i medici con rapporto convenzionale (inclusa la specialistica ambulatoriale), sia i medici liberi professionisti.
Poiché negli ultimi mesi sono sempre più numerose le segnalazioni riguardanti il mancato adempimento di tali obblighi da parte delle categorie professionali mediche diverse dai Medici di Medicina Generale e dai Pediatri di Libera Scelta, ritengo opportuno richiamare l’attenzione di tutti gli iscritti sugli obblighi previsti dalla normativa sopra richiamata.
Non è privo di rilievo evidenziare che, ai sensi dell’art. 24 del vigente Codice di Deontologia Medica “il medico è tenuto a rilasciare alla persona assistita certificazioni relative allo stato di salute che attestino in modo puntuale e diligente i dati anamnestici raccolti e/o i rilievi clinici direttamente constatati od oggettivamente documentati”. È evidente che il dovere di certificazione riguarda ogni singolo medico, che, in quanto tale, non può delegare a terzi il proprio obbligo.
Con l’occasione, porgo cordiali saluti.
Bruno Zuccarelli

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