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Ennesima aggressione ad un Medico di Famiglia

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Avvenuta l’ennesima aggressione a ad un medico di famiglia causa di una omissioni di certificazione telematica di malattia da un medico del Cardarelli

La notizia apparsa anche su questo giornale sta facendo indignare tutti. Un fatto gravissimo avvenuto in uno studio medico a Giugliano. Sulla vicenda sono intervenuti in una nota i Medici di Medicina Generale dell’ASL Napoli 2 Nord.

“Il Dr. Giovanni Galluccio, medico di famiglia di Giugliano in Campania, è stato aggredito e malmenato a causa di una omissione di certificazione telematica di malattia da parte di un medico ospedaliero del nosocomio “Cardarelli” di Napoli, nonostante sia un obbligo di Legge, un obbligo contrattuale e un obbligo deontologico”. Così scrivono i Medici nella loro comunicazione.

“Alla richiesta del certificato telematico di malattia da parte di un parente del paziente dimesso dall’ospedale, il Dr. Galluccio ha spiegato allo stesso che il certificato non è un pezzo di carta per giustificare l’assenza al lavoro, ma è un atto medico-legale rilasciato previa visita medica”. Hanno aggiunto i medici di famiglia

“Nella fattispecie la visita medica è stata effettuata da un medico ospedaliero del “Cardarelli” che non ha poi rilasciato l’obbligatoria certificazione. Il parente del paziente si è recato dal medico di famiglia, che spiegando l’impossibilità da parte sua di emettere tale certificazione, ha dovuto subire improperi e poi botte”. Hanno rimarcato i professionisti

“Questa è l’ennesima aggressione che un medico di medicina generale ha dovuto subire per il modus operandi, tutto napoletano e campano, da parte dei medici specialisti ospedalieri, di reparto e di Pronto Soccorso, degli specialisti ambulatoriali interni convenzionati ASL e dei liberi professionisti di omettere la certificazione telematica di malattia, innescando il conflitto medico di famiglia – paziente, o, peggio, di inviare di proposito il paziente dal proprio medico di medicina generale, che può sfociare, come oggi, al grave episodio di violenza, mettendo a rischio anche la vita stessa del medico”. Hanno ancora sottolineato

“È ora che i responsabili di tali episodi siano puniti con pene esemplari, compresi quei medici che innescano, con il loro reato di omissione d’atto d’ufficio, i gravi episodi di violenza. Ci appelliamo all’Autorità Giudiziaria e al Consiglio di Disciplina dell’Ordine dei Medici-Chirurghi della Provincia di Napoli, affinché prendano ad horas i dovuti provvedimenti”. Hanno concluso i Medici di Medicina Generale dell’ASL Napoli 2 Nord

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