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Business: la formazione per diventare dirigente d’azienda
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3 anni fail

Business: diventare dirigente di una azienda importante comporta un’alta formazione: una laurea e poi aggiornamenti continui
Arrivare ai vertici di un’azienda non è un’operazione semplice, perché è necessario avere delle abilità di base e coltivarle con una formazione accademica e aggiornamenti costanti e prevedere un periodo più o meno lungo di pratica sul campo per acquisire la consapevolezza necessaria per assumersi delle responsabilità.
La carriera da top manager riserva però anche delle belle soddisfazioni ed è per questo che è una posizione alla quale aspirano in molti. Stando ai dati OCSE gli stipendi dei dirigenti italiani è tra i più alti d’Europa in relazione al salario dei dipendenti.
Un top manager delle grandi aziende arriva infatti a guadagnare fino a 649 volte lo stipendio di un collaboratore. È dunque una carriera sulla quale investire potrebbe essere molto redditizio, anche se divari simili nascondono mancanze, soprattutto per i salari più bassi, che andrebbero colmate.
La formazione per diventare un dirigente d’azienda prevede innanzitutto il conseguimento della laurea e poi una serie di azioni successive mirate all’aggiornamento e all’allenamento delle soft skills richieste.
Il percorso di studi di un dirigente d’azienda
Come già preannunciato, un dirigente d’azienda per avere maggiori possibilità deve conseguire una laurea. Una formazione accademica in scienze politiche e relazionali internazionali è tra le più indicate perché permette di avere una visione generale degli aspetti gestionali e del contesto in cui si opera. Per un’azienda di alto livello infatti muoversi con abilità anche all’estero, conoscendo le dinamiche di stati fuori dall’Italia, è fondamentale per crescere, per ragionare in un’ottica espansiva e per avere un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti. Il titolo si può ottenere anche in modalità e-learning grazie ad atenei come Unicusano che permettono di seguire le lezioni da remoto su piattaforme dedicate. Ciò consentirebbe di conciliare studio e lavoro, accumulando sin da subito esperienza in azienda. Dopo la laurea, a seconda dell’ambito in cui si desidera operare, è fortemente consigliato proseguire gli studi con un corso o un master post-laurea, con l’obiettivo di perfezionare delle conoscenze utili per favorire l’ingresso in realtà quotate.
Soft Skill e abilità di un dirigente d’azienda
La formazione accademica potrebbe non bastare per aspirare a ruoli apicali, perché le mansioni di un dirigente d’azienda richiedono delle abilità innate e delle soft skills essenziali per muoversi nel mercato in cui opera.
Tra le conoscenze più richieste ci sono sicuramente le lingue straniere, in primis l’inglese, lingua franca internazionale. A seguire ci sono le competenze informatiche e digitali, indispensabili non solo per velocizzare il proprio lavoro ma anche per analizzare i dati e pianificare e organizzare i progetti strategici in base agli obiettivi.
Dal punto di vista delle abilità, ad un dirigente d’azienda sono richieste ottime capacità di leadership per gestire il team, abilità comunicative per relazionarsi all’interno e all’esterno dell’azienda, propensione al problem solving, essenziale soprattutto quando si hanno delle tempistiche stringenti per raggiungere l’obiettivo e una buona dose di empatia, che consente di creare un rapporto di intesa e scambio reciproco con i collaboratori più vicini.
La figura del top manager autoritario e schivo è infatti superata e nelle aziende, anche le più grandi, l’autorevolezza e la sensibilità sono sempre più ricercate e apprezzate, soprattutto per creare un clima piacevole nel quale lavorare non diventa un peso. Riuscire a creare un ambiente lavorativo positivo ricade inoltre su tutti gli asset aziendali, favorendo la produttività e quindi la crescita. Se il futuro dirigente d’azienda è bravo in questo riuscirà a scalare in maniera più rapida le posizioni per raggiungere la vetta.
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