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Insulti: Sindaco di Melito risponde a Grazioso e a Di Munno
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4 anni fail

Il Sindaco di Melito Mottola risponde a Grazioso e a Di Munno, si riserva di adire alle vie legali se i fatti non fossero veri. Annuncia di non confermare l’assessore
Il Sindaco di Melito Lucioano Mottola risponde all’Assessore Grazioso e alla Consigliera Di Munno in merito agli insulti all’Assessore e alle deduzioni della Consigliera.
Come era prevedibile la risposta del Sindaco Mottola con protocollo 0018158/2022 non si è fatta attendere. In un preambolo il primo cittadino, rivendicando l’azione di investimento sui giovani per limitare l’illegalità e denunciando taluni fenomeni, ha vantato “una forte presenza femminile in Giunta”.
Ha rimarcato inoltre come la “presenza rosa sia parte intergrante ed essenziale nel contesto politco amministrativo e quanto rappresenti un valore aggiunto per la politica e per la città di Melito”.
Poi è entrato nel merito e ha tenuto a precisare che dall’inizio della nomina dell’Assessore Grazioso questa “mai prima d’ora aveva rappresentato i fenomeni sessisti a cui sommariamente allude nella missiva”.
Va detto però, nel caso gli insulti fossero veri, che l’assessore li abbia potuti sopportare fino a che il “vaso” non si è colmato.
Il sindaco però su tale vicenda al fine di non “lasciare impunito tale atteggiameno, qualoras fosse reale, contestualizzato e provvisto di uno o più autori” ha chiesto alla Grazioso “di essere completa nella trasmissione di detta infromazione”. Ha invitato inoltre l’assessore “a sporgere formale querela” contro i presunti responsabili degli insulti sessisti.
Mottola poi ha risposto alla Consigliera Di Munno in merito ad una precedente missiva nella quale la Consigliera chiedeva al primo cittadino “di attenersi alle rappresentanze politiche per una eventuale rifacimento della Giunta”.
Il sindaco Mottola ha fatto notare che è una prerogativa del Sindaco scegliere la Giunta, ritirare deleghe e azzerarla. Ha spiegato, infatti, che “era la strada individuata per valutare la performance e valutare gli obiettivi ad un anno dell’inizio del mandato”.
È poi entrato nel merito della missiva contenuta nel protocollo 18122/2022 del giorno 8 novembre 2022. Ha reputando quanto riportato dalla Consigliera Di Munno “Un teorema privo di fondamento privo di fondamento e che non trova riscontro alcuno nella realtà dei fatti e nella storia politica dello scrivente” (Sindaco n.d.r.). Ha reputato, inoltre, “una meschinità verso l’intera categoria femminile” l’utilizzo di “una tematica tanto importante per celare evidenti limiti politico-amministrativi.
Conclude il primo cittadino comunicando fin da ora nell’imminente azzeramento della Giunta “non portera alla sola mancata conferma dell’assessore Grazioso”.
Ha comunicato inoltre che “si opterà su una formazione di una nuova Giunta, basata su scelte democratiche, meritocratiche e proporzionate al valore numerico dei signoli gruppi consiliari”.
Ha ben spiegato inoltre che in merito alle accuse mosse dalla Grazioso, “si riserverà di adire alle vie legali” se queste non dovessero “trovare riscontro nella realtà dei fatti”. Il sindaco lo farà per salvaguardare l’immagine dell’amministrazione dell’ente che rappresenta.
La risposta del sindaco

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