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Inchiesta Reddito di Cittadinanza: oltre 14milioni di euro percepiti illegalmente
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4 anni fail
Inchiesta Reddito di Cittadinanza: oltre 14milioni di euro ricevuti illegittimamente. Il resoconto di 18 mesi di indagini
Reddito di Cittadinanza, ecco un resoconto del terzo capitolo dell’inchiesta dei Carabinieri, oltre 14milioni di euro percepiti illecitamente in 18 mesi e oltre 2 milioni in 6 mesi.
Sono 662 i truffatori del reddito di cittadinanza scovati dai Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli, nel periodo che va dal aprile ad ottobre 2022.
Tutti hanno ricevuto denaro dallo Stato senza averne titolo a discapito di chi veramente ne ha bisogno. Per 287 di loro si ipotizza anche la truffa.
Nei primi giorni di ottobre si è chiuso il cerchio sul terzo capitolo dell’inchiesta sul reddito di cittadinanza.
I militari dell’arma della provincia di Napoli, con la preziosa collaborazione del nucleo ispettorato del lavoro e dell’Inps, hanno continuato ad approfondire i controlli sul beneficio intascato indebitamente da chi la soglia della povertà non l’ha mai varcata.
Da chi vive in una sorta di limbo sommerso dove il lavoro nero, la delinquenza e l’arte di arrangiarsi, soprattutto a scapito degli altri, sono le uniche leggi riconosciute.
I controlli operati sono a tutela di quelle persone che del denaro garantito dal reddito di cittadinanza ne farebbero una fonte lecita di sostentamento. Il reddito di cittadinaza, infatti, rappresenta un beneficio che un pizzico di serenità ai veri bisognosi. Tutte quelle persone che con quel ritegno d’altri tempi neanche lo richiederebbero.
Si riafferma, dunque, un ciclo simbolicamente durato un anno e mezzo di inchiesta sul reddito di cittadinanza, durante il quale i militari hanno scoperchiato una voragine nel bilancio statale. Una sorta di buco nero che ha assorbito 14.648.248,06 euro secondo i dati dei Carabinieri.
Una cifra spaventosa che fornisce una dimensione ancora più chiara di un fenomeno ancora diffuso.
Quasi 15 milioni di euro sottratti indebitamente da migliaia di persone a cui non manca di certo la pagnotta e che, nonostante tutto, hanno richiesto aiuto allo Stato.
14.648.248,06 euro che tradotti su base giornaliera – riferiti ad un periodo di un anno e mezzo quindi 18 mesi circa, da giugno 2021 al 6 ottobre 2022: 553 giorni – significano 26.488,69 euro “regalati” ogni 24 ore a chi non ne aveva diritto, 1.103,69 euro l’ora.
Terza inchiesta dettaglio
Con la terza tornata di controlli, la somma rilevata è di 2.962.551,06 euro. Il campione è come sempre Napoli con la sua intera provincia, isole comprese. I militari hanno analizzato il territorio dividendoli in tre macro aree. Esse sono:
- Napoli, Pozzuoli (con il quartiere di Monterusciello) Quarto, Monte di Procida, Bacoli, Ischia e Procida.
- Area Nord, con i comuni del Giuglianese fino al litorale, Castello di Cisterna, tutta l’area a nord del Vesuvio, Marano, Casora e tutta l’area Nolana.
- Area Sud con i comuni del vesuviano lungo la costa, area di Torre Annunziata, Torre del Greco, Volla, Ercolano, Cercola, penisola sorrentina, Castellammare di Stabia e Capri.
Necessario Procedere con ordine partendo da Napoli.
Napoli
Partiamo da Napoli. I carabinieri hanno rilevato il picco di irregolarità tra le municipalità 3, 4 e 6. Per intenderci siamo nei quartieri Stella, San Carlo Arena, San Lorenzo, Vicaria, Poggioreale, Zona Industriale, Barra, San Giovanni a Teduccio e Ponticelli.
I conti parlano di 731.973,68 euro intascati senza titolo: il 24.71% del dato provinciale riassunto in 9 quartieri. E oltre la metà (66,7%) dei numeri napoletani che parla di complessivi 1.097.391,52 euro sottratti alle casse statali. Non solo cifre, anche storie.
Uno dei percettori risulta essere il 57enne del centro di Napoli, recentemente arrestato sull’isola d’Ischia per truffa ai danni di un’anziana. Il solito trucchetto del finto nipote costato all’uomo le manette.
Da accertamenti dei militari intervenuti è emerso che nel novero dei percettori fosse registrato anche il suo nome. Sussidio statale nelle tasche anche di 3 parcheggiatori abusivi denunciati tra le strade del quartiere Vomero.
Non è chiaro quale delle entrate servisse per arrotondare il bilancio familiare, quella del rdc o quella delle “offerte a piacere”degli automobilisti disperatamente alla ricerca di un parcheggio.
Anche un 34enne, raggiunto da un provvedimento dell’Autorità giudiziaria per una rapina commessa in un market in Via Cilea, ne è risultato beneficiario.
A beneficiare indebitamente dei soldi dello stato anche due persone arrestate lo scorso 22 settembre durante operazione dei Carabinieri di Scampia. I due sono gravemente indiziati di aver costretto un 27enne e la madre anziana a lasciare l’abitazione popolare dove vivevano legittimamente.
Area Nord di Napoli
Lasciamo il capoluogo per spostarci nell’area a nord di Napoli. 1.461.878,27 euro il conto sulla scrivania dei militari.
Una cifra che spacchettata fa retrocedere l’area maranese (Marano, Villaricca, Melito, Mugnano e Calvizzano) di 2 posizioni: il conto finale è di 253.166,9 euro concentrati nei portafogli dei percettori illeciti individuati in questi 5 comuni.
A guadagnare il posto più alto del podio Acerra con 707.787,49 euro di benefici illeciti, medaglia d’argento per Pomigliano con un buco di 316.336,30 euro.
Seguono a ruota i dati di Giugliano in Campania (96.828,19 euro) e Arzano, con 55mila euro tondi. Quest’ultima somma è stata convogliata nelle tasche di soli 11 soggetti, recentemente coinvolti in un indagine che ha inferto un duro colpo al clan della 167 di Arzano. Tra questi anche il padre di un esponente di spicco della consorteria criminale che in occasione della compilazione dell’autocertificazione ha omesso di indicare nel nucleo familiare uno dei componenti sottoposto a misura cautelare.
Una delle persone arrestate lo scorso 23 settembre nell’ambito di un operazione dei carabinieri di Giugliano avrebbe ricevuto indebitamente circa 23mila euro dallo Stato. L’uomo è gravemente indiziato di estorsione e turbata libertà degli incanti, per aver interferito nell’aggiudicazione all’asta di un immobile sito a Casaluce.
Nel comune di Calvizzano, invece, i militari hanno denunciato 20 extracomunitari perché avrebbero richiesto il reddito di cittadinanza nonostante non avessero maturato i 10 anni di permanenza nel territorio italiano. Il danno causato al bilancio ammonta a circa 70mila euro.
Area Sud
Il terzo tassello arriva dall’area a sud di Napoli. A conti fatti la somma che è finita in mani sbagliate è di 403.281,27 euro. A dirigere questa black list i truffatori delle città di Torre del Greco che hanno incassato 81.533 euro e quelli di San Giuseppe Vesuviano, con 71.502 euro.
Tra le persone che hanno beneficiato di denaro senza imperlarsi la fronte di sudore una donna classe 1964, di Cercola, recentemente raggiunta da un ordine di carcerazione.
La donna è stata tradotta al carcere di Santa Maria Capua Vetere e sconterà 3 anni, 7 mesi e 16 giorni di reclusione per usura, rapina ed estorsione, reati aggravati dal metodo mafioso.
Estorsione il reato ipotizzato anche per 2 persone destinatarie di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dalla DDA partenopea, eseguita dai Carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata, per corruzione elettorale in concorso. I controlli continueranno anche nei prossimi mesi.
Bilancio da Giugno 2021 al 6 Ottobre 2022
- Totale euro: 14.648.248,6 euro;
- Totale percettori illeciti: 4.307;
- Totale persone denunciate: 1.556.
Prima inchiesta
La Prima inchiesta, avvenuta tra giugno e novembre 2021, ha scoperto 5.127.765,71 euro percepiti indebitamente. Revocato il beneficio a 2441 su tutto il territorio della provincia di Napoli. 716 i denunciati per truffa ai danni dello Stato.
Seconda inchiesta
La seconda inchiesta – eseguita tra novembre 2021 e aprile 2022 – ha portato alla luce la somma di 6.557.931,86, percepiti da chi non ne aveva diritto. 1204 percettori illeciti, 651 posizioni irregolari. 553 persone denunciate per truffa ai danni dello Stato.
Terza inchiesta
Terza inchiesta condotta da aprile a ottobre scovati 2.962.551,06 percepiti indebitamente. 662 percettori illeciti. 375 le irregolarità, 287 dpl.

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