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Traffico di droga ad Afragola, 10 arresti

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Traffico di droga ad Afragola

Traffico di droga ad Afragola. Arrestati sette uomini e tre donne. Tutti vicini al clan “Barbato-Bizzarro”, operante nel rione Salicelle

Traffico di droga ad Afragola. I Carabinieri della Compagnia di Casoria eseguito un ordinanza di custodia cautelare, nell’ambito di un’indagine diretta dalla DDA di Napoli.

Ad emettere il provvedimento cautelare il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea.

A finire agli arresti – 9 in carcere e 1 ai domiciliari – per effetto della misura, 10 persone di cui 3 donne e 7 uomini.

Gli indagati sono ritenuti dagli inquirenti gravemente indiziati di associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefamenti.

Le indagini, condotte dalla Stazione Carabinieri di Afragola tra il luglio 2018 e il maggio 2019, hanno consentito di documentare l’operatività di un gruppo criminale conosciuto con il nome di “Barbato – Bizzarro” dedito altraffico di sostanze stupefacenti.

Il sodalizio criminale opera nel comune di Afragola e – secondo gli inquirenti – con operativa nel rione Salicelle.

Nel corso dell’attività di indagine, i Carabinieri hanno raccolto validi elementi circa l’esistenza e l’attività di due distinte piazze di spaccio di sostanza stupefacente che smercerebbero in particolare hashish e cocaina.

Esse sarebbero attive all’interno del citato complesso popolare. Le indagini hanno permesso inoltre di individuare i capi promotori, i gestori e i pusher. Individuati ancora i canali di approvvigionamento. Le piazze in questione erano particolarmente redditizie, arrivando ad effettuare anche un centinaio di cessioni al giorno per un guadagno complessivo giornaliero di qualche migliaio di euro.

Nel corso dell’indagine sono stati eseguiti vari riscontri, con sequestro di sostanza stupefacente del tipo hashish e cocaina e con il contestuale arresto in flagranza dei detentori.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari. Contro di essa sono ammessi mezzi di impugnazione. I destinatari sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

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