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Sciolto Consiglio comunale di Torre annunziata per infiltrazioni mafiose
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4 anni fail

Sciolto Consiglio comunale di Torre Annunziata per infiltrazione mafiosa. Ruotolo: Un atto dovuto. Un’amministrazione già colpita da inchieste e arresti per gravi fatti di corruzione
Sciolto il consiglio comunale di Torre Annunziata per infiltrazioni mafiose. La notizia era nell’aria da qualche giorno. Si attendeva, infatti, solo la firma del Ministro dell’Interno Lamorgese.
Il Consiglio dei Ministri ha sancito lo scioglimento del popoloso comune dell’area Sud di Napoli.
Ad annunciarlo per primo il senatore Sandro Ruotolo con un twitt . Seguito da una nota stampa inviata in redazione.
#camorra il consiglio dei ministri ha appena sciolto per infiltrazioni mafiose il comune di #torreannunziata
— sandro ruotolo (@sruotolo1) May 5, 2022
“Un atto dovuto la decisione adottata oggi dal Consiglio dei ministri di sciogliere per infiltrazioni mafiose il Comune di Torre Annunziata. Un’amministrazione già colpita da inchieste e arresti per gravi fatti di corruzione”. Così esordisca il Senatore Ruotolo del Gruppo Misto nella sua dichiarazione inviata alla stampa.
“L’ex vice sindaco e assessore alla legalità, Lorenzo Diana, chiamato a bonificare quella impervia palude burocratica, fu indotto, dopo soli cinque mesi, a rassegnare le dimissioni. A Torre Annunziata è tempo di dare un segnale di cambiamento. Ci sono minimo 18 mesi per ricostruire con rigore e trasparenza una classe dirigente credibile”. Ha sottolineato ancora Ruotolo, spiegando il livello di pressioni nel palazzo del comune.
“L’appello che mi sento di estendere, anche per la prossima tornata delle elezioni amministrative e soprattutto per quei comuni che tornano al voto dopo essere stati sciolti per mafia, è rivolto principalmente ai partiti politici ma anche a quelle liste civiche che si presenteranno alle urne affinché sottoscrivano un ‘patto d’onore’ con i cittadini di Torre Annunziata, impegnandosi a non candidare chi si troverà coinvolto nella relazione del decreto di scioglimento, chi per parentela diretta e acquisita è in rapporti o frequentazioni con personaggi legati ai clan oppure coinvolto in indagini”. Ha ancora proseguito, lanciando un appello affinché i partiti politici e le liste civiche non candidino persone coinvolte nella relazione del decreto di scioglimento.
“Torre Annunziata è una città disperata, disorientata dove regna un clima di sfiducia verso le istituzioni percepite come un corpo estraneo. L’uccisione di Maurizio Cerrato, il suo sangue innocente, deve spingere anche la politica a un salto di qualità. Oltre alla corruzione da oggi sappiamo che a Torre Annunziata, così come a Castellammare di Stabia, il condizionamento mafioso ha pesato e pesa sulle scelte della politica. Da queste parti i clan fanno affari da oltre 40 anni con una certa borghesia e imprenditoria mafiosa. È tempo di una ricostruzione democratica, occorre una classe dirigente in grado di riaccendere la speranza e lasciare alle spalle il vecchio modo di fare politica fatto di clientelismo e voto di scambio”. Cosi ha concluso Ruotolo.

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