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Energia, M. Boldrin (Ora!): accelerare l’UE è condivisibile ma non sufficiente. L’Italia definisca una posizione chiara sul mix energetico

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Il presidente di Ora! accoglie l’idea di un’accelerazione delle politiche energetiche europee ma invita l’Italia a definire una strategia autonoma e coerente sul proprio mix energetico.


“Il pacchetto Accelerate EU combina misure strutturali condivisibili, quali elettrificazione dei consumi industriali e investimenti nelle reti, ma include interventi di breve periodo che non producono aggiustamenti efficienti del consumo energetico“, lo dichiara in una nota Michele Boldrin, Segretario nazionale di ORA!  a proposito del piano ‘Accelerate EU’ recentemente presentato dalla Commissione Europea.

“La riduzioni delle accise e i sussidi alla sostituzione degli impianti-spiega Boldrin- sono risposte a uno shock temporaneo e sottraggono mezzi a investimenti strutturali”.

Le risorse pubbliche disponibili, inclusi i fondi europei, per Boldrin “andrebbero concentrate su reti, rinnovabili su larga scala, nucleare, trasporto pubblico ed elettrificazione dei consumi industriali”. Il vuoto più serio del piano, secondo Boldrin,  è che “AccelerateEU non rimette in discussione le scelte che hanno escluso il nucleare dal piano operativo, appesantito di procedure le rinnovabili su grande scala, sovvenzionato il fotovoltaico residenziale a scapito di tecnologie più efficienti contribuendo così ad aumentare costi e dipendenza dal gas.

L’Europa è politicamente debole-chiosa il Segretario di ORA! – perché ogni governo guarda a sé, e su decisioni come il mix energetico l’Unione riesce a produrre solo minimi comuni denominatori. L’Italia deve partecipare al negoziato sul mix energetico in sede europea con una posizione definita. Servono tutte le tecnologie a basse emissioni disponibili, incluso il nucleare se tecnicamente ed economicamente giustificato, e un quadro regolatorio europeo che orienti il mercato verso l’efficienza allocativa”, conclude Michele Boldrin.

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