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Borrelli aggredito al S. Giovanni Bosco mentre faceva un video
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6 anni fail

Un gruppo di persone ha aggredito il Consigliere regionale Borrelli mentre faceva uno dei suoi consueti video da postare sulla sua pagina Facebook
Il consigliere Francesco Emilio Borrelli era li per mostrare i cambiamenti ottenuti presso l’ospedale Don Bosco contro la criminalità. L’ospedale è situato in un contesto popolare ad alta densità criminale.
Borrelli spiegava, attraverso un video da pubblicare sulla sua pagina facebook, i progressi ottenuti negli anni al San Giovanni Bosco soprattutto in merito alla presenza dei parcheggiatori abusivi.
Proprio alla fine del suo discorso incentrato sull’allontanamento dei parcheggiatori abusivi, un gruppo di persone lo ha raggiunto e, a volto scoperto, lo ha aggredito.
La brutale aggressione, avvenuta in due tempi ed in pieno stile camorristico, ha costretto il consigliere Regionale a ricorrere alle cure mediche.
Provvidenziale è stato l’intervento del personale della sicurezza dell’ospedale che hanno evitato il peggio. Ulteriori informazioni sullo stato del consigliere saranno pubblicate sulla sua pagina ufficiale.
In questi anni non è la prima volta che Borrelli e vittima di questo tipo di aggressioni per il suo impegno contro la criminalità.
Sulla pagina facebook di Borrelli tutta la sequenza e i dettagli dell’aggressione fortunatamente ripresa.
Aggiornamento
Alle 18:40 circa fa lo staff del Consigliere Borrelli ha comunicato quanto segue sulla pagina Facebook ufficiale:
“Francesco è ancora in commissariato, ha riportato la frattura delle ossa nasali ed un trauma cranico, con una prognosi di 20 giorni. Le due guardie giurate intervenute hanno riportato ferite: uno dei due la micro frattura di un mignolo. Tre giorni la prognosi per Giampaolo Massaroli, attivista, per le percosse subite. La persona che ha tentato materialmente di ammazzare Francesco spezzandogli l’osso del collo si è costituita poco fa.
Francesco ringrazia tutti per la solidarietà e i tanti attestati di stima. In questo momento non può rispondere poiché il suo cellulare è stato danneggiato dagli aggressori, sarà sua premura farlo non appena ne avrà l’occasione”.

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