Connect with us

Esteri

Cozzolino (Pd): “Pronti 100 miliardi di euro nella cooperazione Ue-Africa

Published

on

(in senso orario Amadeu De Jesus Alves Leitao Nunes, Alfredo Cestari, Andrea Cozzolino e Maria De Fatima Domingas Jardim)
in senso orario Amadeu De Jesus Alves Leitao Nunes, Alfredo Cestari, Andrea Cozzolino e Maria De Fatima Domingas Jardim

Alves Leitao Nunes (Repubblica Angola): “Ok Agenda 2020/2025 per favorire investimenti”. Cestari (ItalAfrica): “Mezzogiorno hub naturale per sviluppare l’interazione commerciale”

NAPOLI – “C’è la necessità di riavviare, su basi nuove, la cooperazione tra Europa e Africa. Tuttavia ci troviamo ancora nel pieno dell’emergenza Covid. Se il 15 giugno avremo lo sblocco delle frontiere torneremo a connetterci tra noi, un passaggio necessario per riprendere la cooperazione con i Paesi degli altri continenti per riaccendere i motori delle nostre società e verificare gli effetti sul piano economico e sociale. La nuova Europa investirà più di 100 miliardi in Africa in aggiunta alle iniziative dei singoli stati”.

Lo ha detto Andrea Cozzolino, europarlamentare (Pd) presidente della Delegazione per le relazioni con i Paese del Maghreb,nel corso del webinar di presentazione del progetto ‘Sud Polo Magnetico’ promosso da Alfredo Cestari, presidente della Camera di commercio ItalAfrica, l’unica struttura italiana capace di coinvolgere nelle sue attività i 19 Paesi dell’Africa Continentale, che ha visto la partecipazione dei rappresentanti diplomatici di Angola e Congo.

Di quanto l’Africa abbia bisogno dell’Europa è emerso dall’intervento di Amadeu De Jesus  Alves Leitao Nunes, sottosegretario al Commercio della Repubblica dell’Angola: “Serve un raccordo di informazioni sul progetto ‘Sud Polo magnetico’ che avrà un forte impatto sull’Africa e consoliderà i rapporti tra l’Europa e il nostro continente. Stiamo vivendo tutti una situazione particolare e dovremmo scambiarci informazioni sull’emergenza virus trovando nuove soluzioni che rafforzino la crescita e le relazioni di amicizia e solidarietà tra i nostri popoli. Dobbiamo continuare la cooperazione, ognuno può imparare dagli altri. L’Angola ha compiuto passi concreti con la nuova legge per l’agevolazione di investimenti e programmi operativi sostenuti dall’Agenda nazionale 2020/2025”.

I dettagli del progetto, finalizzato al rafforzamento della cooperazione economico-sociale tra Italia e Africa, che individua nel Mezzogiorno l’hub naturale per sviluppare l’interazione commerciale e produttiva tra Europa e continente Africano, sono stati illustrati dal presidente Cestari: “La Camera di commercio sta attivando tutti i canali indispensabili per avviare un tavolo di confronto con questi paesi che veda protagoniste le imprese del Sud con il sostegno e il coordinamento dei  ministeri del sud, dello sviluppo economico, del turismo e degli esteri. Il nostro obiettivo è quello di orientare una cospicua fetta dei 100 miliardi per la cooperazione rafforzata tra Unione Europea e Africa verso i rapporti tra il Mezzogiorno d’Italia e i paesi dell’Africa centrale”.

“Abbiamo deciso di intervenire – ha proseguito il numero uno della Camera di commercio ItalAfrica – guardando al sud del mondo affinché si mettano sul tavolo risorse economiche, competenze e sinergie. E’ necessario farsi trovare pronti in vista delle riaperture delle frontiere per creare nuove opportunità di sviluppo e investimento per le aziende italiane in grado di creare valore sull’altra sponda del Mediterraneo in particolare nei settori della mobilità aerea, la siderurgia, l’energia, il turismo con reciproci vantaggi”.

Europa e Africa devono avvicinarsi, specie dopo la pandemia del Covid19 come sottolineato da Maria De Fatima Domingas Jardim, ambasciatore della Repubblica dell’Angola in Italia: “Italia e Angola vantano un’antica amicizia che deve rafforzarsi alla luce della nuova emergenza sanitaria che ha colpito il mondo intero. Il nostro governo assicura la massima disponibilità nel promuovere nuovi percorsi di sviluppo economico che coinvolgano l’Europa nella piena consapevolezza che solo con il vostro aiuto possiamo rilanciare i nostri programmi per lo sviluppo sostenibile, la produzione agricola, il potenziamento dei trasporti, il turismo e nuova occupazione”.

Le opportunità fornite da un continente ricco di risorse come quello africano sono state rimarcate da Donatien Nzangba Du Lita, Ministro delle finanze della Provincia del Nord Ubangi nel Congo: “L’Italia e l’Europa sono le benvenute per intraprendere percorsi comuni che siano in grado di rilanciare l’economia del nostro Paese e ampliare il mercato delle imprese italiane. Il nostro territorio è ricco di materie prime, risorse naturali e ha enormi potenzialità di sviluppo se consideriamo i dati anagrafici e di popolazione. Le nuove opportunità si trovano qui da noi e siamo pronti a coglierle assieme nel rispetto reciproco e nell’interesse comune”.

Nota stampa Andrea Cozzolino Europarlamentare (PD)

Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Esteri

Assalto a Capitol Hill: alla fine vince la democrazia

Published

on

People shelter in the House gallery as protesters try to break into the House Chamber at the U.S. Capitol on Wednesday, Jan. 6, 2021, in Washington. (AP Photo/Andrew Harnik) foto: ilPost.it

Joe Biden e Kamala Harris proclamati Presidente e Vicepresidente degli Stati Uniti: giureranno il prossimo 20 gennaio

Le immagini di iri provenienti dagli Stati Uniti d’America relative ai fatti di Capitol Hill hanno fatto il giro del mondo, lasciando sconcertate le maggiori democrazie mondiali.

Migliaia di sostenitori di Donald Trump hanno raggiunto Washington e, dopo un agghiacciante comizio di quello che hanno confermato loro presidente, hanno assaltato la sede del congresso.

L’irruzione ha interrotto i lavori per la certificazione della vittoria di Joe Biden e provocato il panico tra i rappresentanti dei cittadini.

Quella che il presidente Biden ha definito una insurrezione ha provocato ben 4 morti, 13 feriti e oltre 50 arresti.

Duri gli attacchi dei facinorosi nei confronti della stampa definita da Trump come fake. Attrezzature completamente distrutte, troupe televisive aggredite.

Lo stesso Antonio Di Bella, inviato della Rai a Washington, ha lasciato di corsa i luoghi degli scontri per scampare alle aggressioni. Una pagina nera degli Stati Uniti difficile da dimenticare.

Una pagina politica tristissima fomentata da parole d’odio da un Presidente. La politica degli USA ha saputo dare però la giusta risposta alla Nazione.

Appena ripristinate le condizioni di sicurezza, infatti, il Congresso è stato convocato in seduta plenaria ed il Vicepresidente Pence certificato la vittoria di Joe Biden e Kamala Harris che giureranno il prossimo 20 gennaio.

Trump, rimasto completamente solo, ha dichiarato che la transizione del 20 gennaio avverrà in modo ordinato.

Ricordiamo che per i fatti di ieri i maggiori social network hanno sospeso i suoi account e cancellato i suoi post perché incitavano all’odio.

Sicuramente i prossimi giorni fino al 20 gennaio giorno del giuramento saranno monitorati e come lo saranno anche tutti i gruppi politici che hanno preso parte all’attacco, bollati come terroristi interni da Hillary Clinton.

Continue Reading

Esteri

Assalto al congresso Usa: 4 morti, 13 feriti e 52 arresti

Published

on

Foto da Servizio Tgcom 24

Washington, l’assalto al congresso Usa la cronaca della giornata più buia della storia recente degli Stati Uniti

Si è conclusa la giornata più nera della storia Americana. Dopo l’assalto di migliaia di fan di Trump, il congresso Usa ha ratificato la vittoria di Joe Biden alle presidenziali.

Ci sono volute diverse ore affinché le forze dell’ordine riuscissero a sgombrare l’edificio per portarlo in sicurezza.

Negli scontri di ieri a Capitol Hill non sono mancate vittime, infatti, il bollettino dello scontro riporta di quattro persone rimaste uccise, 13 feriti e 52 gli arresti.

Una delle vittime, come riporta anche il Corriere delle Sera, è Ashli Babbitt veterana dell’areonautica, una supporter trumpiana di San Diego.

Secondo i media americani la vittima sarebbe stata colpita da uno degli agenti dei polizia presenti durante l’assalto, mentre centinaia supporter di Trump irrompevano nell’edificio del Congresso.

Continue Reading

Esteri

Adinolfi (M5S): “Procida, un’onda di conoscenza per rilancio mezzogiorno”

Published

on

Isabella ADINOLFI in the EP in Strasbourg - Foto: Comunicato

Procida Capitale della Cultura 2022, Adinolfi: è un’onda di conoscenza pronta a conquistare il mondo con tutta la sua bellezza

“La Campania, con l’isola di Procida, può rappresentare il punto di partenza per il rilancio del Mezzogiorno d’Italia e d’Europa. La cultura è il faro che dall’isola si proietta verso il mondo, in una dimensione molto più ampia e partecipativa. E’ il faro che genera crescita, sviluppo, economia”. Così Isabella Adinolfi, europarlamentare del Movimento 5 Stelle e membro della Commissione Cultura al Parlamento europeo, sostiene la candidatura di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022. 

Nel giorno in cui nei porti del golfo di Napoli viene issata la bandiera di Procida 2022, in attesa della decisione finale, che arriverà a metà gennaio, l’eurodeputata campana sottolinea: “Le isole, ce l’insegna la storia, sono da sempre luoghi di incontro e di confronto tra popoli. La stessa storia di Procida, in primis grazie alla pratica antichissima della navigazione, è impregnata di cultura e di conoscenza”.  

“Il nostro compito, in qualità di Istituzioni, senza alcuna distinzione di partito, è di accompagnare questa candidatura – conclude l’on. Adinolfi – con l’auspicio che possa diventare Capitale Italiana della Cultura. Proprio come il mare che la circonda, Procida è un’onda di conoscenza pronta a conquistare il mondo con tutta la sua bellezza”

Nota Stampa on. Isabella Adinolfi – Eurodeputata M5S

Continue Reading

Esteri

UE, Pedicini, D’Amato, Corrao, Evi: “MES riformato aiuta banche a spese degli italiani”

Published

on

ASP entrance and Simone Veil esplanade of the European Parliament in Brussels - Foto: https://www.europarl.europa.eu/

La riforma del Mes a cui oggi il Governo italiano vuole dare il proprio placet, è anche peggio del Mes in sé

Quanto dichiarato dal ministro dell’economia Roberto Gualtieri e dal reggente capo politico del M5S Vito Crimi, rispetto alla riforma del Mes di cui oggi si è tornato a discutere all’Eurogruppo, non risponde né a quanto riportato durante l’audizione di oggi, ne a quanto approvato dagli esponenti del M5S in sede parlamentare con due diverse risoluzioni.

La riforma del Mes a cui oggi il Governo italiano vuole dare il proprio placet, è anche peggio del Mes in sé.

A febbraio il premier Giuseppe Conte aveva ottenuto un rinvio della firma, subordinandola al rafforzamento dell’Unione bancaria che presuppone la definizione del sistema europeo di assicurazione dei depositi (Edis).

Al di là della discutibilità di questo approccio, c’è da segnalare che né l’unione bancaria né il sistema Edis hanno fatto passi in avanti in questi mesi a causa della crisi sanitaria. Quando il reggente capo politico del M5S, Vito Crimi, e il ministro all’economia Roberto Gualteri, tentano di spiegarci che approvare la riforma del Mes è cosa diversa dall’accesso al Mes, dimenticano di spiegare che anche solo l’approvazione della riforma del MES, arreca un danno ai cittadini italiani. Tra le varie storture introdotte dalla riforma, infatti, c’è l’estensione dell’utilizzo del Fondo Salva Stati anche al salvataggio delle grandi banche in crisi (specialmente francesi e tedesche).

In questo periodo di acuta crisi economica tutte le risorse, specialmente quelle provenienti anche dai contributi dei cittadini italiani, dovrebbero essere impiegate per soccorrere l’economia reale e le famiglie in difficoltà, non per sovvenzionare un fondo pronto ad intervenire in aiuto alle banche straniere. 

Per il governo questo non conta e inspiegabilmente torna a difendere una riforma inaccettabile per i cittadini e in contraddizione con quanto espresso nelle risoluzioni approvate dal Parlamento.

Ricordiamo, al reggente Capo Politico, inoltre, che il Movimento 5 Stelle ha ricevuto dai cittadini il mandato di smantellare il MES e non quello di riformarlo, tantomeno in peggio.

Gli eurodeputati Piernicola Pedicini, Rosa D’Amato, Ignazio Corrao ed Eleonora EVI

Continue Reading

Esteri

UE, Pedicini, D’Amato, Evi e Corrao: Accordo con MERCOSUR va cambiato, Governo chiarisca

Published

on

Parlamento europeo
Di Diliff - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=35972521

L’accordo commerciale tra UE e Merconsur potrebbe avere pesanti impatti negativi su economia, occupazione e ambiente di entrambe le pariti in causa

“L’accordo commerciale tra Ue e i Paesi del Mercosur potrebbe avere pesanti impatti negativi sull’economia, sull’occupazione e sull’ambiente di entrambe le parti in causa. Ed è per questo che l’intera delegazione del M5s ha approvato di recente una risoluzione del Parlamento europeo in cui si afferma che l’attuale testo di accordo non va bene e va modificato. Una posizione chiara che purtroppo non trova spazio nella lettera che un gruppo di Paesi Ue ha inviato in questi giorni alla Commissione europea e che include tra i firmatari anche il sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri Ivan Scalfarotto. Nella lettera, si chiede che l’Ue dia il via libera definitivo all’accordo già sottoscritto da Commissione e Paesi Mercosur, segnalando come positivi gli aspetti su ambiente e impatto socioeconomico. Nessun riferimento al fatto che, secondo uno studio del governo francese, l’attuale testo comporterebbe un aumento tra il 5% e il 25% della deforestazione dell’Amazzonia, promossa per aumentare la produzione agricola intensiva e sostenere l’export verso l’Ue. Nessun riferimento a rischi per l’occupazione sollevati in Sud America come in Europa. Nessun riferimento alla questione della sicurezza alimentare, nonostante i ripetuti scandali legati al settore della carne in Brasile. Ci chiediamo se quella di Scalfarotto sia stata una sua personale fuga in avanti, o sia piuttosto la posizione ufficiale del governo. In entrambi i casi, è necessario che l’esecutivo chiarisca perché qui in gioco non c’è solo la linea politica seguita finora dal Movimento, ma un polmone verde del Pianeta come l’Amazzonia, il futuro di piccole e medie imprese agricole già in crisi a causa della pandemia, nonché la sicurezza della filiera agroalimentare. Un tema che non puo’ essere ignorato, tanto più dopo l’attuale pandemia di Covid-19”.

Lo dichiarano in una nota congiunta gli eurodeputati del Movimento 5 Stelle Piernicola Pedicini, Rosa D’Amato, Eleonora Evi e Ignazio Corrao.

Nota stampa Piernicola Pedicini – Eurodeputato e Portavoce M5S

Continue Reading

Trending

"Punto!" il Web Magazine - Fondato nel 2011 da Vincenzo Perfetto (Direttore Editoriale) e Carmine Sgariglia (Direttore Responsabile). Edito dall'Associazione Culturale PuntoGiovani Qualiano. Registrazione Tribunale di Napoli n° 31 del 30 marzo 2011. Copyright © 2020 - Punto! il Web Magazine | Privacy