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Lutto nel mondo dello Sport: 59 anni, muore Alex Zanardi

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Alex Zanardi

Alex Zanardi: un leone che ha insegnato la vita.

Ci sono notizie che si fa fatica a leggere, ci sono articoli che nascono dalle tante emozini provate da chi ha fatto dei motori, la sua unica ragione di vita. Alex Zanardi è stato uno di quei leoni che ha insegnato la vita, che ha insegnato a vivere.

Nel 2001, a seguito di un terribile incidente, il pilota bolognese aveva subito l’amputazione delle gambe. Tutti lo davano per finito, in molti pensavano che la sua carriera fosse finita. Alex Zanardi non era una persona qualunque e da quell’incidente ha saputo reinventarsi una nuova carriera sportiva.

Zanardi, si era dedicato al paraciclismo, faccendolo a modo suo, mettendoci anima e corpo. Nel giro di pochi anni, ha conquistato quattro ori e due argenti nel Giochi di Londra e Rio, nel 2012 e 2016. Zanardi non era solo questo, era anche molto di più. Un uomo che si è dedicato alla beneficenza, ne faceva tanta, non soltato materiale ma anche nei tanti messaggi di speranza che ha lanciato in questi anni a tutti quelli che vivevano una vita difficile.

Sentire parlare Zanardi era come avere sempre accesa la luce della speranza, del non arrendersi, nel saper trovare sempre qualcosa di buono anche quando tutto intorno era nero.

Ma la sorte non è mai stata carina con lui e nel 2020, un altro tragico incidente ha messo alla prova il suo fisico.

Mentre partecipava ad una gara di beneficenza da lui organizzata, uno scontro con un camion ha segnato il già martoriato fisico del campione. Dopo quell’incidente, di Zanardi abbiamo sentito parlare sempre meno, segno che le sue condizioni fossero gravi davvero ma i leoni non mollano, non lo fanno fino all’ultimo respiro. Pochi minuti fa, la nota della famiglia ha spento ogni speranza: ” E’ con profondo dolore che la famiglia comunica la scomparsi di Alessandro Zanardi, avvenuta improvvisamente nella serata di ieri, 1 maggio”.

Non ha scelto una data a caso Zanardi per passare a nuova vita, ha scelto quella del 1 maggio, la stessa data che nel 1994 ha portato via Ayrton Senna, il pilota più amanto di sempre.

Forse ora, tra quelle nuvole, potrete correre assieme a noi resta qui tanto dispiacere nel leggere delle cose ma tanti bei ricordi da non far morire e soprattutto quella grande voglia di vivere che lo ha contraddistinto.

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