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Covid-19, aggiornamento dati 5 aprile ore 18

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Conferenza del Capo della protezione Civile Angelo Borrelli, con il Prof. Brusaferro dell’Istituto Superiore di Sanità.

Oggi la ormai tradizionale conferenza stampa del Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli accompagnato dal Prof. Silvio Brusaferro fornisce buone notizie.

Per la prima volta infatti diminuiscono i pazienti nei reparti ordinari e i pazienti in terapia intensiva.

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128948 sono ad oggi i casi totali da inizio Epidemia. I nuovi casi positivi di oggi sono 2972 e portano il totale degli attuali positivi a 91246 solo 86 in più rispetto alla giornata di ieri. I guariti di oggi sono 819 ed incrementano il totale dei guariti a 21815. Il numero dei deceduti di oggi è 525 che porta il totale a 15887. Va osservato tuttavia che il dato dei deceduti di oggi seppure purtroppo alto risulta essere il dato più basso dal 19 marzo.

Dei 91246 positivi 58329 il 64% del totale sono in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi. 28949 sono i ricovarati con sintomi circa 61 pazienti in meno, mentre i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 17 in meno e 3977 è il loro totale.

I pazienti trasferiti dalla Lombardia fuori regione attraverso la Centrale Remota Operativa Soccorso Santitario sono 116. Di questi 76 sono pazienti positivi a Covid-19 e 40 affetti da altre patologie. Una ulteriore buona notizia riguarda sempre i trasferimenti dalla Lombardia. Non ve ne saranno più la CROSS sarà quindi in standby nel caso ve ne fosse bisogno in altre Regioni. Allo Spallanzani di Roma invece i pazienti dimessi sono più numerosi dei ricoverati.

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Sempre in crescita il numero dei volontari ormai oltre i 15mila mentre le tende pretriage sono 820 fuori gli ospedali e 151 quelle per i penitenziari.

Sono tutti dati che da un lato ci devono rallegrare ma, assolutamente, non devono farci abbassare la guardia. La curva dei contagi ha iniziato la discesa ma come ha iniziato la sua discesa il numero dei morti. Questa è solo una testimonianza che mostra l’afficacia delle misure adottate da Governo e Regioni ma bisogna proseguire in questa direzione. L’obiettivo è quello di arrivare alla Fase 2 annunaciata dal Presidente del Consiglio Conte e riuscire a limitare in quella fase al massimo i contagi.

Ricordiamo sempre che la corretta igiene delle mani la, la distanza anti contagio e l’uso delle mascherine laddove non è possibile tenere tale distanza sono barriere contro la diffusione del virus. Ulteriori notizie sul sito del Ministero della Salute.

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