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Codice della strada 2026: patente a 17 anni e multe, cosa può cambiare davvero

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nuovo Codice della strada 2026

Dal termine di notifica delle multe ridotto a 30 giorni al possibile sorpasso a destra in autostrada: il MIT ha avviato il confronto sulla nuova revisione. Le misure, però, non sono ancora in vigore

Patente B a 17 anni, nuove regole sulle multe, maggiore tutela per i motociclisti e una stretta sui veicoli senza assicurazione. Sono alcune delle ipotesi contenute nei materiali di lavoro predisposti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per una nuova revisione del Codice della strada.

Prima di entrare nel dettaglio è però necessaria una precisazione fondamentale: non si tratta di norme già entrate in vigore.

Il MIT ha infatti inviato il materiale a oltre cento operatori e associazioni di settore nell’ambito di un processo di consultazione che dovrà contribuire alla definizione del nuovo testo.

Nuovo Codice della strada: cosa sta succedendo

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha avviato nelle scorse settimane il confronto con associazioni e categorie interessate dalla mobilità.

L’obiettivo dichiarato è arrivare a una normativa aggiornata che tenga conto dei cambiamenti nella circolazione, delle nuove forme di mobilità e delle esigenze degli automobilisti, mantenendo la sicurezza stradale come priorità.

Tra le principali direttrici indicate dal MIT figurano modifiche che riguardano automobilisti, motociclisti, persone con disabilità e nuove tipologie di veicoli.

Patente B a 17 anni: la proposta

Una delle ipotesi che ha attirato maggiormente l’attenzione riguarda la patente di categoria B a 17 anni.

La misura si inserirebbe nel percorso di adeguamento alla normativa europea.

Anche in questo caso è importante distinguere la proposta dal sistema attualmente in vigore: oggi esiste già la possibilità della guida accompagnata a partire dai 17 anni per chi possiede determinati requisiti, ma ciò non equivale al rilascio ordinario della patente B a quell’età.

La revisione allo studio potrebbe quindi modificare l’attuale disciplina, ma sarà necessario attendere il testo definitivo per conoscere condizioni e modalità.

Multe, notifiche da 90 a 30 giorni

Un altro intervento riguarda i tempi di notifica delle sanzioni.

Tra le proposte del MIT c’è la riduzione da 90 a 30 giorni del termine per notificare i verbali relativi agli accertamenti effettuati da remoto.

La misura viene presentata come una maggiore garanzia per il cittadino, che potrebbe conoscere molto più rapidamente l’esistenza della violazione.

Allo studio anche procedure più semplici per chiedere l’annullamento in autotutela di verbali errati e una maggiore proporzionalità nei casi di piccoli errori nei pagamenti.

Multe più proporzionate alla velocità

La revisione punta anche a modificare il sistema delle sanzioni per alcune violazioni dei limiti di velocità.

L’idea è rendere la multa maggiormente collegata alla gravità concreta dell’eccesso, differenziando in maniera più marcata chi supera il limite di pochi chilometri orari da chi procede a velocità molto più elevate.

Il principio generale indicato dal Ministero è quello di sanzioni meno vessatorie per le violazioni meno gravi e maggiore severità per i comportamenti più pericolosi.

I criteri e gli importi definitivi dovranno però essere stabiliti dal testo conclusivo della riforma.

Sorpasso a destra in autostrada: cosa significa davvero

Tra le ipotesi allo studio c’è anche quella che è stata sintetizzata come “sorpasso a destra in autostrada”.

La proposta è più specifica di quanto possa suggerire questa espressione.

Il MIT valuta infatti l’applicazione della circolazione per file parallele sulle autostrade e sulle superstrade a tre corsie, situazione che potrebbe consentire a una fila di veicoli di procedere più rapidamente di quella alla propria sinistra.

Non significherebbe quindi necessariamente introdurre una libertà generalizzata di effettuare manovre di sorpasso a destra in qualsiasi situazione.

Anche su questo punto servirà conoscere la formulazione normativa definitiva.

Corsia di emergenza per le moto durante le code

Possibili novità anche per i motociclisti.

Il Ministero sta valutando la possibilità di consentire alle moto, in presenza di incidenti o forti rallentamenti, di utilizzare la corsia di emergenza in autostrada.

La misura dovrebbe comunque garantire la precedenza assoluta e il libero passaggio ai mezzi di soccorso.

Sempre per le due ruote sono allo studio altre misure di tutela e una revisione di alcune sanzioni legate alla sosta.

Casco e contrassegno per alcuni cicli a propulsione

Un’altra parte della revisione riguarda le nuove forme di mobilità.

Per i cosiddetti cicli a propulsione, utilizzati anche nel settore delle consegne a domicilio, il MIT valuta l’introduzione dell’obbligo di casco e contrassegno.

La misura avrebbe l’obiettivo di aumentare sicurezza e identificabilità di mezzi che per caratteristiche tecniche possono avere prestazioni differenti rispetto alle normali biciclette.

Sarà il testo definitivo a stabilire con precisione quali mezzi saranno interessati.

Stretta sulle auto senza assicurazione

Più severo il possibile intervento nei confronti dei veicoli che circolano senza copertura assicurativa.

La revisione prevede controlli rafforzati attraverso le banche dati della Motorizzazione e l’introduzione di un cosiddetto divieto di marcia digitale.

Secondo l’impostazione allo studio, in caso di mancata regolarizzazione il veicolo potrebbe essere sottoposto a sequestro al primo controllo su strada.

Cosa cambia oggi per gli automobilisti?

Per il momento, nulla di quanto descritto deve essere considerato automaticamente in vigore.

Le proposte fanno parte di un processo di consultazione e potranno essere modificate, integrate o eliminate durante l’iter che porterà alla definizione del nuovo Codice della strada.

Gli automobilisti devono quindi continuare a rispettare la normativa attualmente vigente.

L’attenzione nelle prossime settimane sarà concentrata sull’evoluzione del confronto e sulla stesura del testo che dovrà poi seguire i passaggi istituzionali previsti.

Codice della strada 2026, attenzione alle false novità

La grande attenzione generata dalle proposte può facilmente portare alla circolazione di titoli secondo i quali alcune delle nuove regole sarebbero già operative.

Non è così.

La patente a 17 anni, la riduzione dei termini di notifica delle multe, le modifiche sulla circolazione in autostrada e le altre misure illustrate dal MIT sono al momento ipotesi di riforma sottoposte al confronto con operatori e associazioni.

Solo al termine dell’iter sarà possibile stabilire quali entreranno realmente nella nuova disciplina e da quale data.

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