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Covid-19 Melito, il Sindaco Amente scrive a De Luca per interventi restrittivi

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Lettera del sindaco di Melito al Governatore De Luca
Foto Parziale della Lettera inviata al Presidente De Luca

In oggetto: Richiesta interventi restrittivi mirati da parte della Regione Campania per contrastare l’espandersi del coronavirus nella città di Melito

Forse la notizia dei 12 che festeggiavano il Compleanno. Forse i quattro contagiati in 48 ore, ma il Sindaco di Melito Amente ha scritto al Presidente della Giunta Regionale De Luca.

In una missiva, inviata attraverso una breve nota alla stampa, Amente spiega le motivazioni che lo hanno spinto a chiedere provvedimenti restrittivi. Nelle intenzioni di tale richiesta mettere al sicuro la città di Melito di Napoli da picchi di contagio.

Amente ha spiegato al Presidente della Regione che in una città con una densità di abitanti tra le più alte d’Europa. Melito infatti conta circa 40mila abitanti in 3,5 chilometri quadrati. Risulta complicato predisporre secondo il Primo cittadino un adeguato controllo del territorio con 11 unità – 4 per turno – della Polizia Locale e con la Tenenza dei Carabinieri sotto organico.

La spinta del Sindaco, come egli stesso scrive nella lettera a De Luca, deriverebbe dalle richieste dei cittadini che “[…] Chiedono ordinanze forti ed in controtendenza rispetto a quanto previsto dal Governo […]”.

“I poteri dei Sindaci – continua – in materia di Covid-19 sono stati fortemente ridimensionati dagli ultimi DPCM”.

Il Sindaco Amente quindi non è “nelle possibilità di poter mettere in atto misure rigide di contrasto alla diffusione del virus”. Le misure in controtendenza quindi le ha richieste a De Luca.

A cosa andrà in contro quindi la città di Melito di Napoli? Forse ad una chiusura come quella di Saviano? l’Italia si appresta ad una sorta di alleggerimento delle che inizierà il 4 maggio, Melito vuole misure in contro tendenza.

Conte da Lodi oggi ha dichiarato ai giornalisti li per porgli domande che l’aumentare del contagio è un rischio calcolato su una base scientifica dei Comitati Tecnici scientifici.

Allo stesso tempo ha rivendicato le decisioni racchiuse nel DPCM del 26 aprile come una scelta politica.

Nel frattempo in Campania il Presidente De Luca che aveva aperto all’attività fisica poi resosi conto che vi era assembramento sul lungo mare di Napoli torna suoi passi.

I cittadini sono sempre più in confusione da decisioni che sembrano sempre più frutto di una schizofrenia generalizzata. Decisioni che in ogni caso cambiano la sera per la mattina in un caos generale.

Attraversiamo una fase delicata serve remare in un unica direzione e soprattutto con lucidità.

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