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Convento Monaci Giugliano, lettera aperta di tre associazioni
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4 anni fail

Convento Monaci Giugliano. Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta delle associazioni “Ciclopasseggiando Giugliano”, “Free Land” e “La città possibile Giugliano” e del gruppo social “Giuglianesi orgogliosi”
Ormai la vicenda della chiusura e del presunto cambio di destinazione d’uso del Convento dei Monaci di Giugliano sta diventando oggetto di protesta. La comunità giuglianese è preoccupata da un lato per l’importante guida spirituale fornita dai Frati francescani, dall’altro l’mportanza storica per la Città.
Riceviamo e Pubblichiamo una lettera aperta di tre associazioni giuglianesi ed un gruppo social che spiegano le motivazioni dell’affezione al convento.
LETTERA APERTA
Al Ministro della Provincia dei Frati Minori di Napoli e Caserta
Fr. Carlo Maria D’Amodio
Reverendissimo Frate,
da pochi giorni abbiamo appreso con grande stupore che i Frati del Convento di Santa Maria delle Grazie di Giugliano in Campania, in Provincia di Napoli, sembra che a fine Agosto, dopo ben 400 anni di permanenza nella nostra città, la lasceranno per essere poi trasferiti altrove.
Vi ricordiamo che l’edificazione del Convento la si deve grazie all’operato di padre Matteo Marigliano, un frate devoto alla Madonna delle Grazie, che con l’aiuto del Duca dell’Acerenza Francesco Galeazzo Pinelli, possessore all’epoca del Feudo di Giugliano, comprò nel 1615 un suolo di 5 moggia di terreno (circa 20.000 mq), di proprietà della famiglia Pragliola.
In seguito, con l’aiuto delle offerte dei fedeli e con il contributo del Comune di Giugliano (all’epoca chiamato Università), iniziarono i lavori per la costruzione del Convento e dell’annessa Chiesa, lavori che terminarono, per quanto riguarda la struttura muraria nel 1622, ma nella loro interezza nel 1628.
Il Convento negli anni ha rappresentato una vera fucina culturale pulsante per la città di Giugliano. Infatti, dal 1959 al 1995, le sue celle sono state usufruite da intere generazioni di validissimi giovani studenti, che potevano preparare gli esami universitari in un ambiente protetto in cui potersi concentrare meglio, con la benedizione simbolica e continua di San Francesco d’Assisi.
Giovani che rappresentano e hanno rappresentato, il fior fiore dei professionisti e lavoratori del nostro territorio. Innumerevoli poi sono state negli anni anche le iniziative culturali organizzate dai Frati. Inoltre, dal 1986 i locali ubicati al piano terreno del cortile adiacente alla Chiesa, ospita il Gruppo Scout Giugliano I.
Premettendo che:
- negli ultimi anni si è assistita a una grave crisi vocazionale, specie negli ordini monastici, c’è da dire che a Giugliano, almeno da 3 decenni, le unità dei Frati presenti nel Convento, sono state pressoché uguali a quelle odierne;
- nel 1901 i Frati Minori, con i soldi dei fedeli (soprattutto della famiglia Marzano), riacquistarono dal Comune di Giugliano l’intero complesso per un prezzo simbolico, dopo che il Convento, a seguito delle leggi di soppressione degli enti ecclesiastici, emanate negli anni 1866 e 1867 dal neonato Regno d’Italia a guida dei Savoia, era stato chiuso e adibito a Scuola, con la sua proprietà ceduta al Comune di Giugliano.
- il Convento nel corso degli anni ha subito numerosi restauri, recentemente con fondi del Ministero dei Lavori Pubblici (1986), della Regione Campania (1997 e 2011), oltre che provenienti dalle offerte di tantissimi fedeli.
Pertanto, Reverendissimo Fr. D’Amodio:
confidando in lei che è originario della vicina cittadina di Sant’Antimo, la invitiamo a rivedere la Sua decisione e la esortiamo di fare in modo che il Convento di Giugliano non venga chiuso, anche considerando il fatto che la nostra città per numero di abitanti rappresenta la terza città della Regione Campania, dopo i capoluoghi Napoli e Salerno (da cui la dividono solo alcune migliaia di persone), razionalizzando meglio i Frati sul territorio.
In alternativa Lei, di concerto con i Suoi superiori, non può decidere di donare la struttura a un altro ente che non sia il Comune di Giugliano (che rappresenta l’intera comunità cittadina) che nei secoli ha provveduto a sue spese, insieme agli stessi fedeli alla costruzione, al restauro e al sostentamento del Convento.
Stia ben certo che il Comune saprà gestire al meglio uno spazio che deve rimanere nella disponibilità dell’intera cittadinanza, ovvero, un bene comune, magari attraverso uno specifico Comitato di Gestione, nominato dallo stesso Comune che raccolga rappresentanti del: Comune di Giugliano, Diocesi di Aversa, Parrocchia di San Marco Evangelista (di cui il Convento appartiene territorialmente), Pro Loco di Giugliano, Ordine Secolare dei Terziari Francescani di Giugliano e di altre Associazioni che il Comune riterrà più opportuno nominare.
Certi di un suo positivo riscontro, voglia gradire i nostri cordiali saluti. Pace e bene.
ASSOCIAZIONE CICLOPASSEGGIANDO GIUGLIANO
ASSOCIAZIONE FREE LAND
ASSOCIAZIONE LA CITTA’ POSSIBILE – GIUGLIANO
Admin Gruppo Facebook GIUGLIANESI ORGOGLIOSI
01 agosto 2022
Lettera inviata per mail a Fr. Carlo Maria D’Amodio e data nelle mani del Padre Guardiano Antonio Sannino.Telegram

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