Quantcast
Connettiti con noi

News

Cibi e alimenti per una mente al top in vista degli esami

Pubblicato

il

Cibi e alimenti per una mente al top

Sessioni di esami universitari, esami di maturità e superlavoro mentale la memoria, vediamo quali cibi e alimenti per avere una mente al top

I cibi e gli alimenti per una mente al top. La sessione primaverile degli esami universitari, l’avvicinarsi del periodo dell’esame di maturità, la preparazione ai test per l’accesso alle facoltà a numero chiuso, concorsi vari, mettono a dura prova le capacità di incamerare dati da parte del cervello e sottopongono l’organismo a fatiche estenuanti. Ore di studio e di attenzione fiaccano e debilitano l’organismo. 

L’alimentazione può aiutare?

Nel periodo di superlavoro mentale non bisogna saltare i pasti. Il fabbisogno energetico è importante e se non viene assicurato, l’organismo va in deficit e rende di meno. I punti di riferimento da mantenere sono colazione, pranzo, cena ed, eventualmente, la merenda.

Questi pasti che strutturano la giornata oltre a permettere di spezzare il tempo di studio così da consentire delle pause di recupero, assicurano apporti regolari al cervello. Questo è fondamentale: infatti, se l’alimentazione non fornisce al cervello tutto ciò di cui ha bisogno, le sue cellule vanno alla ricerca di ciò che manca in altri organi, con il rischio di indebolirli.

Per funzionare bene, il cervello ha bisogno di numerose sostanze diverse: vitamine, minerali, oligoelementi, amminoacidi, acidi grassi essenziali… Un solo alimento non può contenere tutti questi elementi. Per trovarli, occorre diversificare il più possibile il proprio regime alimentare. In pratica, questo significa che durante il periodo di super-lavoro mentale, è necessario cercare di mangiare in modo diversificato a ogni pasto.

La dieta “pizza-pasta” negli ultimi giorni della preparazione, perché non si ha tempo di mangiare diversamente, è da evitare categoricamente. Se non si abita più con i propri genitori o se la mamma non ha tempo di preparare appetitosi pranzetti, bisogna scegliere i surgelati, che propongono una grande varietà di alimenti e di piatti.

Anche se la preparazione del pasto richiede poco tempo, bisogna considerarla una pausa che permetterà di ripartire con il piede giusto e di studiare in modo più efficace.

Quali alimenti fanno al caso nostro?

A riposo, il cervello è un organo che  da solo utilizza il 20% dell’energia apportata dagli alimenti. Quando si è sollecitati da operazioni mentali lunghe e complesse, il suo fabbisogno energetico aumenta. Se tutti i macronutrienti (proteine, lipidi, glucidi) apportano energia, il principio nutritivo che il cervello predilige è il glucosio, derivato dai glucidi. Per assicurare apporti regolari, occorre puntare su una buona base di glucidi “lenti” o, più esattamente, secondo la terminologia attuale, a basso indice glicemico.

Ovvero, tutti quegli alimenti che, assimilati lentamente dall’organismo, contribuiscono a mantenere il tasso di zucchero nel sangue a un livello costante. Durante i pasti, si prediligano gli alimenti a basso indice glicemico come la pasta, i legumi, i piselli, le ciliegie, il pompelmo, la mela o la pesca, gli yogurt.

Questi alimenti serbatoi di energia, aiuteranno, a durare più a lungo. A metà giornata o durante gli esami, all’occorrenza si può consumare uno spuntino zuccherato (barrette di cereali, una banana, eventualmente barrette al cioccolato).

Alla vigilia dell’esame, sale la pressione. Per placare l’angoscia, puntare su un pasto a base di riso o di pasta: in effetti, gli alimenti ricchi di glucidi e poveri di proteine permetterebbero di aumentare la secrezione di triptofano, un amminoacido che si trasforma in serotonina.

Questo neurotrasmettitore interviene nella lotta contro la depressione e l’ansia. Per il dessert, scegliere… quello che piace di più. Il piacere favorisce la produzione di endorfine, sostanze simili agli oppioidi, che calmano l’angoscia.

Alcuni consigli

Ecco alcuni consigli per aiutare a mantenere le prestazioni intellettuali al massimo.

Dormire a sufficienza: il sonno permette di memorizzare e di fissare le conoscenze acquisite nel corso della giornata. Dormire 8 ore per notte sarebbe l’ideale.

Evitare gli eccitanti: come il tè, il caffè, l’alcol, alcuni farmaci, senza parlare delle sostanze illecite. Se si ha bisogno di una sferzata, mangiare degli agrumi o dei kiwi, ricchi di vitamina C.

Fare attività fisica: lo sport mette in movimento il corpo, libera la mente e aiuta a combattere lo stress. Più rilassati, si godrà di un livello di concentrazione e di attenzione più elevato. Infine, fare un po’ di footing mezz’ora tutte le mattine.

Le informazioni riportate non sono consigli medici. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: Leggi la Disclaimer Medica

Pubblicità
Pubblicità