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Obesità, conosciamo i rischi ad essa collegati

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L'Obesità nel mondo

Molti sono i rischi anche gravi per la salute legati all’obesità. Conosciamo quali sono e come evitarli

Obesità. Con l’approssimarsi della bella stagione, scoprendo il nostro corpo, ci accorgiamo di certe “rotondità” che in inverno erano ben nascoste. Tratteremo, però dell’obesità come patologia. In passato abbiamo parlato del calo ponderale del peso.

Cos’è l’obesità

È una malattia cronica la cui prevalenza è in aumento e rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo di: diabete mellito tipo II, ipertensione arteriosa, cardiopatie, malattie epato-biliari, alcuni tumori (mammella, colon, rene, cistifellea, endometrio, prostata) dislipidemie, patologie osteoarticolari.

Obesità è sinonimo di “adiposità”, cioè, l’obesità può essere definita come un eccesso di tessuto adiposo che può essere il risultato di diversi fattori, di tipo genetico, o di stili di vita inadeguati come la sedentarietà o l’ingestione eccessiva d’energia con l’alimentazione. Questa energia proviene dai grassi, dai carboidrati, dalle proteine e dall’alcol.

Quando l’assunzione di questi nutrienti eccede i fabbisogni e viene fornita più energia di quella necessaria, l’eccesso viene accumulato nell’organismo sotto forma di grasso.

L’obesità e la distribuzione regionale del grasso sono indici predittivi di un’aumentata mortalità, del rischio di diabete, ipertensione, cardiopatie e colecistopatie.

Quali sono i tipi di Obesità?

Risulta difficile classificare i tipi morfologici di obesità, ma può essere accettabile raggrupparli nei seguenti tre gruppi:

  • Obesità androide: nota anche come obesità addominale, viscerale o centrale. È la forma più frequente nel sesso maschile, ma si presenta anche nelle donne. Il grasso si accumula nel tronco e nell’addome dando un’aspetto di “mela”. Un fattore di rischio per le patologie segnalate precedentemente.
  • Obesità ginoide: chiamata anche obesità sottocutanea o periferica. Tipica delle donne, anche se può presentarsi negli uomini. Il grasso si accumula nella regione gluteo-femorale, ed il corpo adotta una forma con aspetto di “pera”.
  • Distribuzione generalizzata: non segue uno schema determinato.

Come si forma il grasso

Quando con la dieta vengono assunti più macronutrienti di quelli necessari, l’eccesso si trasforma in grasso. I carboidrati si trasformano in grasso direttamente nell’adipocita, o per una via indiretta nel fegato, da dove escono per depositarsi nel tessuto adiposo.

Anche i grassi assunti con la dieta vengono depositati nel tessuto adiposo. L’eccesso di proteine ed alcol viene trasformato in grasso nel fegato da dove, per via ematica, arriva al tessuto adiposo e viene depositato.

Squilibrio energetico e obesità

La causa più frequente di obesità è lo squilibrio fra l’ingestione di alimenti e la spesa energetica. In modo schematico, e ricordando che il metabolismo basale non viene alterato, possiamo dire che si può aumentare di peso per eccesso di grasso in diverse situazione. Ecco quando:

  • L’ingestione di energia è superiore alle necessità energetiche, mantenendo l’attività fisica.
  • L’ingestione di energia non cambia ma diminuisce l’attività fisica.
  • Aumenta l’assunzione di energia e diminuisce l’attività fisica.

Rischio cardiovascolare

L’obesità obbliga il cuore a lavorare di più; questo sovraccarico può avere degli effetti sulla funzione cardiaca a medio termine. L’obesità si associa anche a morte improvvisa provocata, forse, da aritmia cardiaca.

L’obeso, a causa del suo profilo lipidico, è più esposto all’aterosclerosi. Nell’obesità c’è un eccesso di colesterolo-LDL e una diminuzione del colesterolo-HDL. Nella popolazione obesa c’è anche una maggior prevalenza di ipertensione arteriosa.

Diabete mellito

L’associazione dell’obesità con il diabete mellito tipo 2 o non insulino dipendente (DMNID) è abbastanza chiara: questo tipo di diabete praticamente non esiste negli individui con IMC inferiore a 22 kg/m2.

Tumori

Negli ultimi anni studi hanno messo in relazione con il grado di obesità: il tumore post-menopausico della mammella ed il tumore dell’endometrio nelle donne, così come il tumore di prostata negli uomini ed il tumore del colon-retto in entrambi sessi.

Alterazioni della colecisti

La prevalenza delle patologie della colecisti aumenta con l’obesità e con l’età, probabilmente perchè questi fattori incrementano l’escrezione biliare del colesterolo. Questo favorisce la precipitazione del colesterolo e la formazione di calcoli biliari.

Alterazioni respiratorie

Nell’obesità grave può presentarsi la sleeping apnea o apnea del sonno. Potrebbe trattarsi di un’apnea di tipo ostruttivo per accumulo locale di grasso nella regione tracheofaringea.

Problemi articolari

Una maggior incidenza di artrosi negli obessi si deve al trauma addizionale che rappresenta l’aumento di peso. La prevalenza di gotta è superiore negli obesi.

Problemi cutanei

Tra i problemi cutanei ci sono l’acanthosis nigricans, che si manifesta con l’oscuramento delle pieghe cutanee del collo, dei gomiti e degli spazi interfalangici dorsali. Esiste anche un’aumento del turgore e friabilità della cute, e, pertanto un elevato rischio d’infezioni fungine e da lieviti nelle pieghe cutanee.

Problemi endocrini

Un fatto costante è l’incremento della resistenza all’insulina, che conduce all’iperinsulinemia. I livelli di testosterone sono diminuiti nei maschi. Nelle donne si produce un menarca anticipato, maggior frequenza di cicli mestruali irregolari edanticipazione della menopausa.

Le informazioni riportate non sono consigli medici. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: Leggi la Disclaimer Medica

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