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Omicidio Giovanni Guarino, il Comitato: Disarmare i territori dalla cultura della morte

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Comitato di Liberazione dalla camorra area sud di napoli

L’omicidio di Giovanni Guarino ricorda quello di Maurizio Cerrato, il papà intervenuto per difendere la figlia da una aggressione ed ha pagato con la vita.

Omicidio, soli 19 anni aveva Giovanni Guarino il ragazzo che ha perso la vita sotto i colpi di fendente sembra assestati da due minorenni.

Teatro dell’uccisione il Quartiere Leopardi al confine tra Torre del Greco e Torre Annunziata. Sul grave fatto di sangue, ancora una volta, è intervenuto il Comitato di Liberazione dalla Camorra e dal malaffare Area Sud di Napoli attraverso una nota inviata ai media

“Non ci stancheremo mai di ripeterlo: bisogna disarmare i territori. È una vera e propria urgenza democratica”. Così il Comitato in una nota inviata in redazione.

“L’uccisione ieri sera di Giovanni Guarino, un ragazzo di appena 19 anni, avvenuta nel quartiere Leopardi, a Torre del Greco, ai confini con Torre Annunziata, sembra per mano di due minorenni che gli hanno sferrato sette coltellate, di cui una letale al cuore, e ferito gravemente anche un amico del giovane, ci mostra con tragicità il clima di violenza e di morte che si vive in alcuni territori”. Prosegue la nota narrando tutta la tragicità del fatto.

“Un omicidio di estrema crudeltà che ricorda quello di Maurizio Cerrato, il papà che è intervenuto per difendere sua figlia da un’aggressione, minacce e soprusi e che ha pagato anch’egli con la vita. Occorre una vera rivoluzione delle coscienze”. Continua ancora il Comitato, comparando il fatto di sangue con quello di Maurizio Cerrato il cui processo è iniziato pochi giorni fa.

“Vi è un problema sociale e culturale molto profondo che riguarda le famiglie e le comunità tutte. Pensiamo alle povertà educativa, ai giovani che seguendo le gesta familiari abbracciano la cultura criminale o di coloro che vedono l’unica strada per il proprio futuro all’interno dei clan. Perció continueremo la nostra lotta per la pacificazione dei nostri Territori”. Così conclude la nota del Comitato di liberazione dalla camorra e dal malaffare Area Sud di Napoli.

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