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Avvistamento di uno squalo bianco nel Canale di Sicilia

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Sub di Ghost Diving durante una missione di bonifica: incontro eccezionale

Avvistato uno squalo bianco nel Canale di Sicilia durante una bonifica dei fondali

Un incontro eccezionale ha sorpreso un gruppo di subacquei impegnati nella rimozione di attrezzature da pesca abbandonate nei fondali del Canale di Sicilia.

Durante un’operazione di bonifica su un relitto, i volontari dell’organizzazione Ghost Diving, insieme alla fondazione Healthy Seas, hanno avvistato e ripreso un esemplare adulto di squalo bianco (Carcharodon carcharias).

Secondo le ricostruzioni, l’animale si sarebbe avvicinato ai sub mentre questi erano intenti a recuperare reti da pesca abbandonate, le cosiddette “reti fantasma”, che spesso continuano a intrappolare pesci e organismi marini anche dopo essere state perse o abbandonate.

Il subacqueo Derk Remmers, che ha documentato la scena, ha raccontato l’emozione del momento: “Mi tremavano le dita mentre cercavo di avviare la videocamera”. L’incontro, durato alcuni istanti, è avvenuto a breve distanza dai sub, senza comportamenti aggressivi da parte dell’animale.

Gli esperti sottolineano la rarità dell’avvistamento: lo squalo bianco è oggi una presenza poco comune nel Mar Mediterraneo e considerata in declino. Le immagini raccolte potrebbero rappresentare una delle poche documentazioni recenti della specie nell’area.

Tra le ipotesi sul motivo dell’avvicinamento, viene considerata la possibile attrazione da parte di resti di pesce e odori provenienti dalle reti da pesca in fase di recupero.

L’episodio evidenzia anche l’importanza delle operazioni di pulizia dei fondali, che oltre a ridurre l’impatto dell’inquinamento marino possono contribuire a osservazioni scientifiche di grande valore sulla fauna del Mediterraneo.

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