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Marjane Satrapi morta a Parigi: addio all’autrice di Persepolis

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La disegnatrice e fumettista iraniana naturalizzata francese è scomparsa a Parigi. Celebre per “Persepolis”, ha segnato il fumetto mondiale.

È morta a Parigi Marjane Satrapi, fumettista e illustratrice iraniana naturalizzata francese, nota in tutto il mondo per la graphic novel Persepolis, poi adattata anche in un film d’animazione di successo internazionale.

Secondo quanto riferito dal suo entourage e riportato dal quotidiano Le Parisien, Satrapi si è spenta nella capitale francese. La famiglia, in un comunicato diffuso all’agenzia AFP, ha collegato il decesso a un profondo stato di dolore legato alla scomparsa del marito, avvenuta poco più di un anno fa.

Una vita tra Iran, esilio e Parigi

Nata a Rasht, sul Mar Caspio, nel 1970, Satrapi è cresciuta a Teheran in una famiglia borghese e politicamente attiva. La sua formazione e la sua esperienza personale sono state profondamente segnate dalla rivoluzione iraniana e dall’esilio, che l’ha portata prima a Vienna e poi definitivamente in Francia.

Trasferitasi a Parigi negli anni ’90, ha costruito la sua carriera artistica raccontando in prima persona la propria storia e quella del suo Paese, diventando una delle voci più riconoscibili del fumetto contemporaneo.

Il successo mondiale di “Persepolis”

Il suo lavoro più celebre, Persepolis, pubblicato tra il 2000 e il 2003, racconta l’infanzia e l’adolescenza durante la rivoluzione islamica e l’esilio europeo. L’opera ha ottenuto un enorme successo internazionale ed è stata adattata nel 2007 in un film d’animazione diretto insieme a Vincent Paronnaud, premiato a Cannes.

L’impegno civile e gli ultimi anni

Oltre alla produzione artistica, Satrapi è stata anche una figura pubblica impegnata sui diritti umani e sulle libertà civili, con particolare attenzione alla condizione delle donne in Iran. Negli ultimi anni aveva espresso posizioni critiche verso il regime iraniano e sostenuto il movimento “Donna, Vita, Libertà”.

Secondo le ricostruzioni riportate, negli ultimi mesi il suo profilo social era diventato una testimonianza del dolore personale dopo la perdita del marito, elemento che avrebbe segnato profondamente la sua ultima fase di vita.

Con la sua scomparsa, il mondo della cultura perde una delle autrici più influenti del fumetto autobiografico contemporaneo, capace di trasformare una vicenda personale in un racconto universale.

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