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Al Trianon Viviani nuovi percorsi di visita dedicati alla storia della canzone napoletana
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Lo storico teatro di Forcella apre al pubblico una nuova esperienza di visita tra la Stanza delle Meraviglie, la nuova Stanza della Memoria e il racconto della propria storia iniziata oltre un secolo fa
Lo storico Teatro Trianon Viviani, nel cuore del quartiere Forcella, apre al pubblico nuovi percorsi di visita dedicati alla storia della canzone napoletana, offrendo un’esperienza che intreccia immersione, memoria e racconto di un luogo che da oltre un secolo è uno dei simboli dello spettacolo popolare partenopeo. L’attività rientra nei progetti speciali in ambito culturale e turistico 2025 di Regione Campania e attuati da Scabec (Fondi Coesione Italia 21/27).
Il percorso accompagna i visitatori attraverso tre momenti complementari: la Stanza delle Meraviglie, la nuova Stanza della Memoria e la scoperta della storia del Teatro Trianon Viviani, tra documenti, suggestioni e testimonianze legate alla tradizione musicale e teatrale della città. Inoltre, dal 2 aprile al 18 giugno, è in programma il primo ciclo di incontri “RiSoNa. Tracce, voci e paesaggi della musica campana”, ideato e curato da Pasquale Scialò.
Il Teatro Trianon Viviani nasce all’inizio del Novecento nel quartiere di Forcella, nel cuore del centro storico di Napoli, oggi Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Inaugurato l’8 novembre 1911 con Miseria e Nobiltà di Eduardo Scarpetta, diventa presto uno dei principali poli dello spettacolo popolare napoletano, ospitando nel tempo grandi protagonisti della scena teatrale e musicale, da Totò a Mario Merola, fino alle famiglie De Filippo, Viviani e Maggio. All’interno del teatro è custodita anche una torre di guardia dell’antica Neapolis (V–IV sec. a.C.), nota come Torre della Sirena, testimonianza archeologica legata al mito di Parthenope. Dal 2006 è dedicato a Raffaele Viviani, figura centrale del teatro napoletano.
All’interno del nuovo percorso di visita trova spazio la Stanza delle Meraviglie, un’installazione immersiva e multisensoriale che conduce il pubblico nel cuore della canzone napoletana tra la fine dell’Ottocento e il 1940, periodo considerato il “secolo d’oro” della produzione musicale partenopea. Ispirata al concetto di Wunderkammer, la stanza utilizza tecnologie digitali, immagini in movimento, suoni, fotografie e dipinti d’epoca per ricreare le atmosfere di una Napoli senza tempo. Il progetto, ideato da Marisa Laurito e progettato dal regista e scenografo Bruno Garofalo, con la direzione musicale di Pino Perris, permette di entrare virtualmente nella città del passato e di rivivere la forza poetica e popolare di un repertorio che ha segnato la storia musicale internazionale. Il percorso immersivo si sviluppa attraverso tre scenari simbolici — il mercato, il mare e il paesaggio campano — che restituiscono l’ambiente sociale e culturale in cui sono nate molte delle canzoni più celebri della tradizione napoletana.
Accanto a questa esperienza prende forma la Stanza della Memoria, spazio dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio musicale campano e presentato per la prima volta al pubblico. Curata dal musicologo Pasquale Scialò, la stanza permette di esplorare oltre due secoli di storia musicale attraverso i contenuti del portale SoNa – Contesto Musica, parte dell’Ecosistema Digitale per la Cultura della Regione Campania. Registrazioni audio, spartiti, manoscritti, fotografie, manifesti, filmati e video sono consultabili attraverso tavoli e monitor interattivi, trasformando l’archivio in un’esperienza dinamica e accessibile pensata sia per studiosi e professionisti sia per il grande pubblico.
Proprio dalla Stanza della Memoria prenderà avvio il prossimo 2 aprile il ciclo di incontri “RiSoNa. Tracce, voci e paesaggi della musica campana”, ideato e curato da Pasquale Scialò. Attraverso conversazioni, ascolti, testimonianze, presentazioni editoriali e proiezioni, gli appuntamenti offriranno percorsi tematici dedicati alle diverse matrici sonore di Napoli e della Campania, raccontandone radici, evoluzioni e contaminazioni. Gli incontri – a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria dal 26 marzo – sono pensati come momenti di dialogo aperti alla città e al quartiere, con l’obiettivo di raccontare la musica come patrimonio vivo di voci, memorie e storie in continua trasformazione. Tra i protagonisti, Giorgio Verdelli, Antonio Tricomi, Gaetano Daniele, Peppe Lanzetta, Lello Arena, Francesca Silvestre, Tony Panico, Marina Tripodi, Francesco Nocerino, Raffaele Di Mauro, Mimmo Torello, Giuseppe Palladino, Felice Ceparano e Gerardo Ceparano.
Info e prenotazioni su www.scabec.it.

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