Quantcast
Connettiti con noi

News

Maddalena Carta non è morta solo di lavoro, ma di missione”: Il duro sfogo del dottor Gianni Verde

Pubblicato

il

maddalena carta

Medicina generale sotto pressione: il grido di dolore del dottor Gianni Verde dopo la morte della collega Maddalena Carta

La collega Maddalena Carta non è morta solo di lavoro, è morta di missione, di dovere, di quell’eccesso di responsabilità che ogni Medico di Medicina Generale sente come marchio sulla pelle e nell’anima.

È caduta sotto il peso di un sistema che pretende troppo e restituisce niente, mentre chi dovrebbe tutelarci – sindacati autoreferenziali che non ci rappresentano più – continua a spingerci verso un lavoro disumano, degradante, fatto di ore infinite e di dignità calpestata.

E intanto certa stampa ideologica ripete la favola che i medici di base lavorano poco e sono pagati troppo. La realtà? Nel Covid abbiamo contato il numero massimo di morti, senza ricevere nemmeno un indennizzo. Siamo stati il motore silenzioso del vituperato SSN, lo stesso che oggi sopravvive solo perché noi lo trainiamo, con fatica, dolore e sacrificio.

Se ci limitassimo davvero a fare solo quello che è scritto nel contratto, la sanità italiana si fermerebbe. Figuriamoci accettare la visione ottusa di chi ci vuole ridurre a semplici impiegati “a ore”, come se le malattie potessero timbrare il cartellino e sospendersi fino al giorno dopo.

La verità è che ci sono due treni sullo stesso binario della sanità: gli Alta Velocità del futuro e i vecchi regionali del 1925, guidati da chi ci rappresenta male e da medici silenziosi, complici, incapaci di spezzare con un secolo fa.

Liberate il binario

Liberate il binario, perché la nostra sofferenza, la nostra morte e il nostro disagio sono il frutto della loro inerzia, della loro complicità, della loro disumanità.

Dott. Gianni Verde – AFT – Q.V. 2 A. M. T. – Associazione Medici del Territorio

Pubblicità
Pubblicità