Quantcast
Connettiti con noi

Esteri

IDF colpisce quartier generale militare vicino al Palazzo Presidenziale di Damasco

Pubblicato

il

idf

Raid israeliano vicino al palazzo presidenziale siriano: una risposta agli scontri settari nel sud della Siria

Il 16 luglio, l’IDF (Forze Difesa israeliana) ha eseguito una serie di attacchi aerei contro infrastrutture militari siriane, comprendenti la sede del Ministero della Difesa e aree adiacenti al Palazzo Presidenziale di Damasco.

Fonti ufficiali riferiscono che l’offensiva rappresenta una risposta ai recenti attacchi ai danni della comunità drusa nel sud della Siria, con l’obiettivo di “proteggere i Drusi”

Il Ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha dichiarato che queste operazioni costituiscono un “chiaro messaggio” al regime siriano: ogni violenza contro i drusi comporterà una ferma risposta da parte di Israele.

Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha ribadito che l’IDF agirà con fermezza per impedire alla Siria di estendere operazioni militari nel Sud e minacciare popolazioni druse.

La Siria ha denunciato la missione come una “pericolosa escalation” e una violazione della sua sovranità nazionale, di fatto un’aggressione contro istituzioni statali, attraverso i canali ufficiali dell’agenzia SANA.

La comunità internazionale, compresi gli Stati Uniti e l’Unione Europea, ha espresso preoccupazione: fonti diplomatiche citate da Reuters suggeriscono pressioni su Israele affinché eviti un’escalation oltre i confini siriani.

Il contesto si inserisce in un’ondata di scontri tra milizie druse, milizie sunnite e il governo siriano, in particolare nella provincia di Suweida, dove gli attacchi hanno mietuto centinaia di vittime.

Le tensioni settarie si sono intensificate con drusi radicalizzati, anche israeliani, che hanno superato il confine per il conflitto, spingendo Tel Aviv a rafforzare la presenza militare lungo la frontiera siriana.

Pubblicità