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Esteri

Raid israeliano danneggia la chiesa cattolica della Sacra Famiglia a Gaza: otto feriti, gravi due donne

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L’unica chiesa cattolica di Gaza colpita durante un attacco aereo: tra gli otto feriti anche il parroco, gravi due donne

Gaza – Un raid israeliano ha colpito l’area attorno alla chiesa cattolica della Sacra Famiglia, l’unica parrocchia cattolica presente nella Striscia di Gaza, provocando ingenti danni all’edificio e causando il ferimento di otto persone. La notizia è stata confermata dal Patriarcato Latino di Gerusalemme, che ha diffuso un comunicato sull’accaduto.

Tra i feriti si contano due donne che, inizialmente, erano state erroneamente date per morte da fonti mediche dell’ospedale Al-Ahli. Le due sono state rianimate e ora si trovano ricoverate in gravi condizioni. “Sono ancora in pericolo di vita e non sappiamo se ce la faranno”, hanno riferito all’ANSA fonti vicine al Patriarcato.

Oltre alle due donne, altre sei persone sono rimaste ferite: due uomini in condizioni critiche e quattro con ferite lievi. Tra questi ultimi c’è anche il parroco della chiesa, il sacerdote argentino Gabriel Romanelli, figura nota per il suo impegno a sostegno della comunità cristiana a Gaza.

Il bombardamento ha colpito anche alcune strutture adiacenti alla chiesa, tra cui spazi utilizzati per l’accoglienza dei fedeli. Le circostanze esatte dell’attacco sono ancora da chiarire, ma il Patriarcato ha espresso profonda preoccupazione per l’aggravarsi della situazione umanitaria e per la sicurezza della piccola comunità cristiana presente nella Striscia.

“È un momento di grande dolore – ha dichiarato una fonte del Patriarcato –. Le comunità religiose, come quella della Sacra Famiglia, dovrebbero essere protette, non colpite. Chiediamo che vengano rispettati i luoghi di culto e coloro che vi trovano rifugio”.

La notizia arriva mentre i combattimenti e i raid nella Striscia continuano senza sosta, aggravando una crisi umanitaria già drammatica. La comunità internazionale, inclusa la Chiesa cattolica, continua a lanciare appelli per un cessate il fuoco e per la protezione dei civili.

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