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Cronaca

Villaricca e Mugnano, smantellata rete di spaccio a conduzione familiare: arrestati suocero e genero

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Sequestrati droga, materiale per il confezionamento e sostanze da taglio. I due uomini gestivano un giro ben organizzato: in corso indagini per accertare ulteriori responsabilità.

Una rete di spaccio a conduzione familiare è stata smantellata dai Carabinieri tra Villaricca e Mugnano, nel Napoletano. A finire in manette due uomini legati da un rapporto di parentela: suocero e genero, rispettivamente di 60 e 30 anni. Entrambi sono accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il primo arresto: il suocero


L’operazione ha avuto inizio circa dieci giorni fa con l’arresto del suocero, bloccato dai militari mentre usciva dalla sua abitazione. Durante il controllo, l’uomo è stato trovato in possesso di cocaina e hashish nascosti all’interno della sua auto. La successiva perquisizione domiciliare ha portato al sequestro di ulteriori 80 grammi di cocaina, 300 grammi di hashish e materiale per il confezionamento. Al momento, il 60enne si trova agli arresti domiciliari.

Il secondo blitz: il genero


A distanza di pochi giorni, i Carabinieri hanno stretto il cerchio anche sul genero, un 30enne che, secondo quanto emerso dalle indagini, gestiva una vera e propria piazza di spaccio casalinga. I clienti si recavano direttamente presso la sua abitazione per acquistare la droga, in un sistema collaudato e difficilmente intercettabile.

Durante la perquisizione nell’appartamento del giovane, sono state rinvenute dosi già pronte di cocaina e hashish, sostanze da taglio e strumenti per il confezionamento. Per il 30enne è stato disposto il divieto di dimora nel Comune di Villaricca.

Le indagini continuano


Le forze dell’ordine stanno ora lavorando per ricostruire l’intera rete di spaccio e verificare eventuali ulteriori coinvolgimenti. L’operazione dimostra ancora una volta come il traffico di droga nel Napoletano possa assumere anche dinamiche familiari, con una gestione “interna” volta a ridurre i rischi esterni e mantenere un controllo diretto sul territorio.

Gli inquirenti non escludono che la coppia familiare fosse solo un segmento di una struttura più ampia e organizzata.

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