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Cronaca

Napoli, vigile urbano annullava multe per sé e i familiari: licenziato dal Comune

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Avrebbe cancellato 282 verbali per oltre 50mila euro: coinvolti anche il padre, la compagna e due conoscenti. L’amministrazione parla di “danno grave all’ente” e trasmette tutto alla magistratura.

Un agente della Polizia Municipale di Napoli è stato licenziato dal Comune dopo un’indagine interna che ha portato alla luce una serie di gravi irregolarità: avrebbe annullato verbali per un valore complessivo di oltre 50mila euro, favorendo sé stesso, alcuni familiari e altri soggetti.

La ricostruzione dei fatti

Secondo quanto riportato da La Repubblica, l’inchiesta interna avrebbe documentato l’annullamento irregolare di ben 282 multe da parte dell’agente, identificato con le iniziali M.C. Di queste, 13 risultano intestate a suoi familiari (tra cui il padre e la compagna), mentre le restanti 269 riguardano due altri soggetti con cui aveva rapporti personali.

L’uomo avrebbe effettuato l’accesso al sistema informatico del Comune utilizzando le proprie credenziali, procedendo all’annullamento dei verbali senza la necessaria documentazione a supporto e in totale assenza di motivazioni formali. Tali operazioni, effettuate in modo autonomo e senza controllo, hanno attirato l’attenzione degli organi di vigilanza interna.

La reazione del Comune

La vicenda ha generato forte sconcerto negli uffici di piazza Municipio. L’amministrazione comunale ha adottato una linea di massimo rigore, giudicando il comportamento del dipendente “gravissimo” e privo di qualsiasi giustificazione.

Il caso è stato trasmesso anche alle autorità competenti per la valutazione di eventuali profili di rilevanza penale. L’intero dossier è ora al vaglio della magistratura, che potrebbe aprire un’indagine formale per abuso d’ufficio, truffa ai danni della pubblica amministrazione e accesso abusivo a sistema informatico.



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