Cronaca
Discarica abusiva scoperta a Sessa Aurunca: sequestro d’urgenza su 17.000 mq di rifiuti pericolosi
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12 mesi fail

Operazione della Guardia Costiera e ARPAC con la Procura di Santa Maria Capua Vetere contro l’inquinamento ambientale nell’area industriale
Nell’ambito delle attività di repressione finalizzate a garantire il rispetto delle norme a
tutela dell’ambiente, con particolare attenzione ai fenomeni di gestione illegale dei rifiuti
e di scarichi di acque reflue non depurate, sotto la costante direzione investigativa della
Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, l’Ufficio
Circondariale Marittimo — Guardia Costiera di Pozzuoli con la sinergica collaborazione
degli Uffici Locali Marittimi di Mondragone e Castelvolturno ed unitamente al personale
dell’ Agenzia Regionale Arpac Dipartimento di Caserta, hanno svolto delle indagini che
hanno permesso di individuare la presenza di un deposito incontrollato di rifiuti nel
territorio del Comune di Sessa Aurunca (CE), presso l’ Area Industriale III.
L’area in questione, estesa per circa 17.000 mq, è stata immediatamente sottoposta a
sequestro, in quanto ospitava in maniera incontrollata e senza alcun tipo di protezione
rispetto agli agenti atmosferici, un elevatissimo numero di rifiuti derivante da lavorazioni
di demolizione, riparazione e manutenzione sia nautica che veicolare, nonché rifiuti
prodotti da lavorazioni ascrivibili a varie diverse tipologie.
Tale materiale, in violazione della normativa ambientale vigente, risultava tra l’altro non correttamente separato e raccolto per tipologia, nonché privo di idonei contenitori, e della necessaria cartellonistica indicante la natura dei materiali stoccati.
In funzione delle espresse criticità, tali da poter determinare una grave minaccia per
l’ecosistema locale e per la salute pubblica, è stata eseguita la misura cautelare reale del
sequestro preventivo d’urgenza, successivamente validato dal GIP del Tribunale di Santa
Maria Capua Vetere.
Le indagini hanno consentito di individuare — sebbene nella fase embrionale delle
indagini preliminari – gli autori di tale illecito, e di deferirli in ragione dell’illecita
gestione di rifiuti, che ha di fatto determinato la creazione di una vera e propria discarica
a cielo aperto.
Le attività di indagine sono state condotte mediante l’impiego dei Militari della Guardia
Costiera, sotto il coordinamento operativo della Direzione Marittima della Campania, e
si inseriscono nell’ambito delle numerose attività investigative condotte da questa
Procura e indirizzate al fine di reprimere fenomeni nocivi per l’ambiente, in aree sensibili
e potenzialmente soggette a fattispecie di inquinamento ambientale.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, che gli odierni
indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva e che il provvedimento
cautelare è stata adottato senza il contraddittorio che avverrà innanzi al Giudice terzo che
potrà anche valutare l’assenza di ogni forma di responsabilità in capo agli indagati.

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