Quantcast
Connettiti con noi

News

Papa Francesco: un’eredità scomoda, una voce per gli ultimi. L’Italia si stringe nel cordoglio

Pubblicato

il

Papa Francesco

Dal Senato alla società civile, dall’UNICEF alla sanità pubblica: l’Italia rende omaggio a un Pontefice che ha fatto della vicinanza agli ultimi il cuore del suo messaggio.

Roma, 22 aprile 2025 – La morte di Papa Francesco ha scosso profondamente l’Italia, attraversando ambienti politici, religiosi e civili. Dal Senato alla sanità, dalle parrocchie alle istituzioni locali, si moltiplicano i messaggi di cordoglio e riflessione su un pontificato che ha segnato profondamente la Chiesa e il mondo intero.

Mariolina Castellone, vicepresidente del Senato, ha voluto ricordare il Papa attraverso le parole di Padre Gabriel Romanelli, unico sacerdote cattolico residente nella Striscia di Gaza:

“Tra i pochi, pochissimi, ad aver preso pubblicamente posizione su quanto sta accadendo a Gaza. La grandezza di Papa Francesco è anche questa: non ha mai avuto paura di schierarsi con chi era oppresso”.
Nel suo intervento, Castellone ha sottolineato l’impegno quotidiano del Papa verso i più deboli: i bambini di Gaza, i detenuti, i migranti, gli emarginati. “Sta ora a tutti noi, nel nostro piccolo, portare avanti il suo insegnamento.”

Dalla Campania, il sindaco di Benevento Clemente Mastella ha parlato di una perdita che tocca da vicino tutti:

“La morte di Papa Francesco è la morte di uno di noi”.
Ha ricordato il Papa come un uomo capace di “rivoluzionare lo stile del pontificato senza tradire i principi della dottrina”, e ha definito “la lotta alla cultura dello scarto” come la sua eredità più preziosa e più scomoda:
“Praticarla costa, ma è la sfida più importante.”

Anche il mondo della sanità ha voluto ricordare il Papa con particolare emozione. In una nota ufficiale, Arturo Cavaliere, presidente della Società Italiana di Farmacia Ospedaliera (SIFO), ha espresso “commozione e cordoglio” per la scomparsa del Pontefice.


Durante una storica udienza con SIFO, Papa Francesco aveva lodato l’impegno silenzioso ma essenziale dei farmacisti ospedalieri, sottolineando:

“Non dimentichiamo mai che il vero potere è il servizio”.
Un messaggio che, secondo Cavaliere, rappresenta “una consegna umana e professionale definitiva” per tutta la comunità sanitaria italiana.

Anche le istituzioni locali hanno voluto rendere omaggio. Il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha disposto in segno di lutto l’esposizione a mezz’asta delle bandiere nazionale, europea e dei rispettivi enti presso il Comune e la Città Metropolitana di Napoli. Un gesto sobrio ma carico di significato, per sottolineare la vicinanza della città partenopea al dolore della Chiesa e dei fedeli di tutto il mondo.

A ricordare il Papa con parole di grande tenerezza è anche l’UNICEF Italia. La Presidente Carmela Pace ha dichiarato:

“Esprimiamo grande dolore e commozione per la scomparsa di Papa Francesco: un uomo di grande umanità, che ha sempre costruito ponti e mai muri, che si è battuto per la pace, sempre vicino ai più deboli, in particolare a tutti i bambini e le bambine che soffrono nel mondo; ha saputo dare luce, speranza e dignità ai più vulnerabili e invisibili”.

Papa Francesco ha lasciato un segno profondo, non solo nella storia della Chiesa, ma anche nella coscienza collettiva. Un uomo che ha scelto di parlare dal margine, di ascoltare gli invisibili, di portare la voce degli ultimi nel cuore delle istituzioni.


La sua scomparsa segna la fine di un’epoca, ma anche l’inizio di una responsabilità condivisa: non disperdere, ma incarnare il suo esempio.

Pubblicità