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Qualiano, torna in funzione l’ascensore degli alloggi ERP di via Benedetto Croce. Porcelli: «Una questione di diritti»
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Dopo mesi di attesa è stato attivato l’ascensore della scala in cui abita la residente che aveva segnalato il problema. Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle ripercorre la vicenda, dall’interrogazione urgente del 16 luglio all’impegno assunto personalmente dal sindaco Raffaele De Leonardis. Restano da attivare l’altro impianto e da verificare gli atti dell’appalto.
QUALIANO – L’ascensore degli alloggi ERP ex Legge 219/81 di via Benedetto Croce a Qualiano è finalmente entrato in funzione, anche se, al momento, soltanto nella scala in cui abita la residente che aveva segnalato il problema.
Si tratta di una risposta importante per gli abitanti dello stabile, in particolare per le persone anziane e per i cittadini con difficoltà motorie o cardiorespiratorie che, senza un impianto funzionante, incontravano enormi difficoltà nell’utilizzo delle scale e, in alcuni casi, erano di fatto costretti a rimanere nelle proprie abitazioni.
La vicenda era stata portata all’attenzione dell’Amministrazione dal consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, avvocato Porcelli, che il 16 luglio 2026 aveva presentato un’interrogazione urgente. Dagli atti acquisiti era emerso che i lavori risultavano ultimati il 28 febbraio 2025, che il collaudo dell’ascensore aveva avuto esito positivo il 26 settembre 2025 e che il 30 settembre 2025 era stata rilasciata anche la dichiarazione di conformità.
Nonostante ciò, l’impianto era rimasto inutilizzato per mesi. Tra le criticità emerse vi era anche quella relativa alla fornitura elettrica: nello stabile era presente un contatore da 3 kW, mentre soltanto nell’agosto 2026 era stata avviata la richiesta di una nuova fornitura da 6 kW, necessaria per alimentare correttamente l’impianto.
Successivamente il sindaco Raffaele De Leonardis si è impegnato personalmente affinché venissero installati i misuratori di energia necessari al funzionamento degli ascensori. Con il consigliere Porcelli abbiamo ricostruito l’intera vicenda, fino alla parziale soluzione arrivata nelle ultime ore.
Consigliere Porcelli, oggi l’ascensore di via Benedetto Croce è finalmente funzionante. Da dove nasce il suo intervento?
«Il 16 luglio 2026 ho presentato un’interrogazione urgente per chiedere chiarimenti sul mancato funzionamento dell’ascensore degli alloggi ERP ex Legge 219/81 di via Benedetto Croce.
Nello stabile vivono persone anziane e cittadini con gravi difficoltà motorie e cardiorespiratorie. Alcuni di loro erano costretti da tempo a rimanere nelle proprie abitazioni perché impossibilitati a utilizzare le scale.
Era quindi una situazione sulla quale ritenevo necessario intervenire».
Che cosa è emerso dopo aver acquisito gli atti?
«La documentazione ha consentito di ricostruire una situazione che meritava certamente dei chiarimenti.
I lavori risultavano ultimati il 28 febbraio 2025, mentre il 26 settembre 2025 il collaudo dell’ascensore aveva avuto esito positivo. Pochi giorni dopo, il 30 settembre 2025, era stata rilasciata anche la dichiarazione di conformità.
Nonostante tutto questo, però, l’ascensore continuava a non funzionare».
Qual era il problema?
«Dagli atti è emerso anche un elemento relativo alla fornitura elettrica.
Nello stabile era presente un contatore da 3 kW, mentre soltanto nell’agosto 2026 è stata avviata la richiesta di una nuova fornitura da 6 kW, necessaria per alimentare correttamente l’impianto.
È proprio per questo che, attraverso l’interrogazione e le successive iniziative pubbliche, ho chiesto all’Amministrazione di chiarire quanto accaduto e soprattutto di intervenire con urgenza».
Lei aveva contestato soprattutto il lungo intervallo tra il collaudo e l’effettiva entrata in funzione.
«Sì. Il punto era proprio questo.
Non ritenevo accettabile che un ascensore potesse risultare ultimato, collaudato positivamente e dotato della relativa dichiarazione di conformità e poi rimanere inutilizzabile per mesi.
Al di là degli aspetti tecnici e amministrativi, dietro quella situazione c’erano persone che avevano una reale necessità di utilizzare quell’ascensore».
A un certo punto è intervenuto direttamente anche il sindaco Raffaele De Leonardis.
«Sì, e ci tengo a precisarlo. Il sindaco Raffaele De Leonardis si è impegnato personalmente affinché venissero installati i misuratori di energia necessari al funzionamento degli impianti.
Era importante arrivare a una soluzione concreta e oggi possiamo finalmente constatare che l’ascensore della scala interessata dalla segnalazione è entrato in funzione».
Quindi possiamo considerare chiusa positivamente la vicenda?
«Il fatto che oggi un ascensore funzioni è certamente una buona notizia, soprattutto per i residenti che ne hanno realmente bisogno.
Quello era l’obiettivo immediato. Tuttavia, è importante precisare che al momento è stato attivato soltanto l’ascensore della scala in cui abita la signora che aveva segnalato il problema.
È necessario che l’Amministrazione comunale provveda ad attivare anche l’altro ascensore. Per ciascuna scala è già stato installato un contatore dedicato e, di conseguenza, non ci sono ragioni perché soltanto una parte dei residenti possa usufruire del servizio.
Tutti devono poter godere degli stessi diritti. La messa in funzione di un solo ascensore rappresenta certamente un primo passo, ma la vicenda potrà dirsi realmente conclusa soltanto quando anche l’altro impianto sarà operativo».
Una vicenda amministrativa, quindi, ma soprattutto una questione sociale?
«Assolutamente sì. Quando parliamo di un ascensore in uno stabile nel quale vivono anziani e persone con difficoltà motorie, non stiamo parlando semplicemente di un impianto.
Stiamo parlando della possibilità di uscire di casa, di muoversi, di vivere normalmente la propria quotidianità.
Per questo il principio deve rimanere uno: mettiamo al centro i diritti. Nessuno deve restare indietro».
Restano aperte anche le verifiche sugli atti?
«Sì. È necessario distinguere i due aspetti. Da una parte c’è la necessità di garantire ai residenti un servizio essenziale, e sotto questo profilo l’attivazione dell’ascensore rappresenta un risultato importante. Dall’altra resta aperto il profilo relativo alla verifica degli atti e della regolare esecuzione dell’appalto.
La messa in funzione dell’ascensore non esaurisce la necessità di controllare la documentazione e le procedure amministrative».
Quali saranno i prossimi passi?
«Richiederò l’ulteriore documentazione necessaria per verificare puntualmente la regolarità dell’appalto e replicherò formalmente alla risposta scritta trasmessa dall’Amministrazione soltanto dopo la discussione in Consiglio comunale.
Ho accolto con piacere anche i ringraziamenti che mi sono arrivati, ma ritengo di aver semplicemente svolto il mio ruolo di consigliere comunale: ascoltare i cittadini, rappresentarne le difficoltà e vigilare affinché i loro diritti siano concretamente garantiti.
La messa in funzione dell’ascensore è una risposta concreta alle esigenze dei residenti, ma il controllo sugli atti e sull’impiego delle risorse pubbliche deve proseguire».
L’ascensore è finalmente a disposizione dei residenti, ma la vicenda non è ancora conclusa.
L’attivazione dell’ascensore della scala interessata dalla segnalazione rappresenta una risposta concreta e attesa da tempo dagli abitanti degli alloggi ERP di via Benedetto Croce, soprattutto da anziani e persone con ridotta mobilità.
La vicenda, iniziata con le segnalazioni dei residenti e proseguita con l’interrogazione urgente del consigliere Porcelli, ha portato all’intervento dell’Amministrazione comunale e all’impegno assunto personalmente dal sindaco Raffaele De Leonardis per l’installazione dei misuratori di energia.
Resta tuttavia da attivare l’altro ascensore, considerato che per ciascuna scala è già stato installato un contatore dedicato. Soltanto quando entrambi gli impianti saranno operativi tutti i residenti potranno usufruire pienamente dello stesso servizio.
Parallelamente, proseguiranno le verifiche sulla documentazione e sulla regolare esecuzione dell’appalto. Il consigliere Porcelli ha annunciato che richiederà gli ulteriori atti necessari e replicherà formalmente alla risposta scritta trasmessa dall’Amministrazione dopo la discussione in Consiglio comunale.
La messa in funzione dell’ascensore rappresenta dunque un risultato importante, ma la vicenda potrà dirsi definitivamente conclusa soltanto quando saranno garantiti entrambi gli impianti e saranno completati gli accertamenti sugli atti amministrativi.

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