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Bonus assunzioni 2026, scadenza il 30 settembre: fino a 650 euro al mese in Campania

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bonus assunzioni 2026

Ultime settimane per richiedere gli incentivi contributivi previsti per giovani, donne e assunzioni nella ZES Unica. In Campania l’esonero può arrivare al 100% dei contributi, entro i limiti stabiliti dall’INPS

Settembre 2026 porta con sé una scadenza importante per imprese e datori di lavoro: il 30 settembre termina il periodo utile per presentare le domande relative ad alcuni incentivi alle assunzioni previsti dal decreto Coesione.

La data è stata comunicata direttamente dall’INPS con il messaggio n. 2451 del 23 luglio 2026.

Dal 1° ottobre 2026 non sarà più possibile trasmettere nuove richieste relative alle assunzioni e, dove previsto, alle trasformazioni contrattuali effettuate tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025.

Le misure interessate sono tre:

  • Bonus Giovani;
  • Bonus Donne;
  • Bonus ZES Unica per il Mezzogiorno.

Per le imprese della Campania il tema è particolarmente rilevante perché la regione rientra nella Zona Economica Speciale Unica e, in determinate situazioni, gli incentivi possono arrivare a un massimo di 650 euro al mese per lavoratore.

Attenzione: non sono 650 euro pagati al lavoratore

Prima di entrare nei dettagli è necessario chiarire un punto.

Quando si parla di Bonus Giovani, Bonus Donne o Bonus ZES non si tratta generalmente di un contributo di 650 euro che viene versato direttamente al lavoratore.

Il beneficio consiste in un esonero dal pagamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, entro i massimali stabiliti dalla normativa.

L’obiettivo è ridurre il costo contributivo dell’assunzione e favorire la creazione di rapporti di lavoro stabili.

Bonus Giovani: chi riguarda

Il Bonus Giovani previsto dal decreto Coesione riguarda le assunzioni a tempo indeterminato e le trasformazioni di contratti da tempo determinato a indeterminato effettuate nel periodo agevolato.

Per poter beneficiare della misura, il giovane doveva avere meno di 35 anni al momento dell’assunzione e non essere mai stato occupato precedentemente con un contratto a tempo indeterminato.

L’esonero riguarda il 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e dei contributi INAIL.

Il limite ordinario è pari a 500 euro mensili per lavoratore.

Nelle regioni della ZES Unica per il Mezzogiorno, tra cui la Campania, il tetto può salire a 650 euro mensili.

Bonus Giovani: quanto dura

L’incentivo può essere riconosciuto per un periodo massimo di 24 mesi, nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa.

Sono ammessi lavoratori con qualifica di operai, impiegati e quadri.

Restano invece esclusi, tra gli altri, i rapporti di lavoro domestico, i dirigenti e i contratti di apprendistato.

Bonus Donne: incentivo fino a 650 euro al mese

Il secondo incentivo riguarda l’assunzione a tempo indeterminato di donne lavoratrici svantaggiate.

Anche in questo caso è previsto un esonero pari al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, esclusi i premi e i contributi INAIL.

Il beneficio può arrivare fino a 650 euro al mese per ciascuna lavoratrice e può avere una durata massima di 24 mesi.

Quali donne possono rientrare nel beneficio

Secondo le indicazioni INPS, l’incentivo può riguardare donne di qualsiasi età che, al momento dell’assunzione, rientrino nelle condizioni stabilite dalla normativa.

Tra i casi previsti figurano le lavoratrici:

  • prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, indipendentemente dalla residenza;
  • prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi e residenti nelle regioni della ZES Unica per il Mezzogiorno;
  • occupate in professioni o settori caratterizzati da una particolare disparità occupazionale tra uomini e donne, secondo i criteri previsti.

La Campania rientra tra le regioni interessate dalla ZES Unica.

Bonus ZES: un incentivo specifico per il Mezzogiorno

C’è poi una terza misura particolarmente interessante per le aziende campane: il Bonus ZES Unica Mezzogiorno.

Il beneficio è stato introdotto per favorire l’occupazione stabile nelle regioni meridionali e ridurre i divari territoriali.

L’incentivo prevede l’esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, entro il limite massimo di 650 euro al mese per lavoratore.

Anche in questo caso sono esclusi i premi e i contributi INAIL.

Bonus ZES: quali imprese possono utilizzarlo

Per questa specifica agevolazione sono previste condizioni più precise.

Secondo la circolare INPS n. 10 del 3 febbraio 2026, il beneficio può essere riconosciuto ai datori di lavoro privati che nel mese dell’assunzione occupavano fino a 10 dipendenti, senza conteggiare ai fini di tale limite le nuove assunzioni incentivate.

La prestazione lavorativa deve essere svolta presso una sede o unità produttiva collocata in una regione della ZES.

La Campania è compresa integralmente nella ZES Unica.

Quali lavoratori rientrano nel Bonus ZES

Per il Bonus ZES disciplinato dall’articolo 24 del decreto Coesione, il lavoratore assunto deve:

  • aver compiuto almeno 35 anni al momento dell’assunzione;
  • essere disoccupato da almeno 24 mesi;
  • essere assunto con un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

L’INPS precisa inoltre che, per questa misura, la semplice trasformazione di un precedente contratto a termine in contratto a tempo indeterminato non dà diritto al beneficio.

Sono esclusi anche apprendistato, lavoro domestico e lavoro intermittente.

Quali assunzioni sono interessate dalla scadenza del 30 settembre

Questo è probabilmente il punto più importante.

La scadenza del 30 settembre 2026 riguarda le domande ancora da presentare relative alle assunzioni e trasformazioni agevolabili effettuate nel periodo compreso tra:

1° settembre 2024 e 31 dicembre 2025.

Non significa quindi che un’azienda possa effettuare oggi una nuova assunzione e automaticamente ottenere questi specifici bonus del decreto Coesione.

La scadenza riguarda la possibilità di richiedere entro il 30 settembre gli incentivi per rapporti di lavoro che rientrano nei periodi già stabiliti dalla normativa.

Cosa succede dal 1° ottobre

L’INPS è molto chiaro:

dal 1° ottobre 2026 non sarà più possibile presentare nuove istanze relative a queste agevolazioni per le assunzioni e trasformazioni comprese nel periodo agevolato.

Le aziende che ritengono di avere diritto al beneficio e non hanno ancora trasmesso la richiesta hanno quindi tutto il mese di settembre per verificare la propria situazione.

Come si presenta la domanda

Per il Bonus Giovani la domanda viene gestita attraverso il Portale delle Agevolazioni INPS (ex DiResCo).

Anche per gli altri incentivi sono previste procedure telematiche INPS e specifiche istruzioni operative.

Trattandosi di agevolazioni contributive destinate ai datori di lavoro e caratterizzate da diversi requisiti, è opportuno verificare la posizione aziendale e quella del lavoratore prima dell’invio della richiesta.

Particolare attenzione va prestata a:

  • data dell’assunzione;
  • tipologia del contratto;
  • età del lavoratore;
  • eventuale precedente occupazione;
  • stato di disoccupazione;
  • sede nella quale viene effettivamente svolta l’attività lavorativa;
  • dimensione dell’impresa, nei casi in cui rappresenta un requisito.

Perché la scadenza interessa particolarmente la Campania

Per le imprese campane il tema è rilevante perché la Regione rientra nella ZES Unica per il Mezzogiorno.

Ciò determina, in presenza dei requisiti previsti, condizioni più favorevoli per alcune delle agevolazioni.

Nel Bonus Giovani, ad esempio, il massimale ordinario di 500 euro mensili può arrivare fino a 650 euro al mese per le assunzioni effettuate nelle regioni della ZES.

Anche il Bonus Donne può raggiungere 650 euro mensili, mentre il Bonus ZES è stato costruito specificamente per favorire l’occupazione stabile nel Mezzogiorno.

Bonus assunzioni 2026: le date da ricordare

30 settembre 2026: ultimo giorno indicato dall’INPS per presentare le nuove domande relative agli incentivi del decreto Coesione interessati dalla scadenza.

1° ottobre 2026: chiusura della possibilità di inviare nuove istanze per le assunzioni e trasformazioni effettuate nel periodo agevolato 1° settembre 2024 – 31 dicembre 2025.

Settembre diventa quindi un mese importante soprattutto per le imprese che hanno effettuato assunzioni nel periodo previsto ma non hanno ancora richiesto l’incentivo.

FAQ – Bonus assunzioni 2026

Quando scadono le domande per Bonus Giovani, Donne e ZES?
La scadenza indicata dall’INPS è il 30 settembre 2026.

Il bonus da 650 euro viene pagato al lavoratore?
No. Si tratta di un esonero contributivo riconosciuto al datore di lavoro entro i massimali previsti.

La Campania rientra nella ZES Unica?
Sì. La Campania rientra tra le regioni della Zona Economica Speciale interessate dagli incentivi.

Quanto vale il Bonus Giovani?
L’esonero può arrivare fino a 500 euro al mese per lavoratore e fino a 650 euro nelle regioni della ZES, in presenza dei requisiti.

Quanto vale il Bonus Donne?
Può raggiungere 650 euro mensili per lavoratrice, per un massimo di 24 mesi.

Quali lavoratori possono rientrare nello specifico Bonus ZES?
Tra i requisiti indicati dall’INPS figurano almeno 35 anni di età e uno stato di disoccupazione da almeno 24 mesi.

Posso assumere oggi un lavoratore e chiedere questi bonus entro settembre?
La scadenza comunicata dall’INPS riguarda gli incentivi collegati alle assunzioni e trasformazioni effettuate nel periodo agevolato stabilito dalla norma, fino al 31 dicembre 2025.

Fonti ufficiali

INPS – Messaggio n. 2451 del 23 luglio 2026: domande per Bonus Giovani, Bonus Donne e Bonus ZES entro il 30 settembre 2026.

INPS – Bonus Giovani under 35: requisiti, importi e procedure operative.

INPS – Bonus Donne: requisiti ed esonero contributivo per le lavoratrici svantaggiate.

INPS – Circolare n. 10 del 3 febbraio 2026: disciplina operativa del Bonus ZES Unica per il Mezzogiorno.

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