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SMI Caserta: “Stop alle interpretazioni arbitrarie su ACN e AIR”

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Il Sindacato Medici Italiani contesta l’impiego dei medici RUAP nelle attività STP ad Aversa e chiede chiarimenti all’ASL Caserta

SMI Caserta torna a denunciare una modalità di gestione dei medici del Ruolo Unico di Assistenza Primaria che appare sempre più fondata su interpretazioni unilaterali dell’ACN e dell’AIR.

Al centro della vicenda vi è ancora una volta il Distretto Sanitario 17-19 dell’ASL Caserta, diretto dal dott. Vincenzo Iodice, dove i medici RUAP verrebbero utilizzati anche per attività rivolte agli STP, con l’invio di colleghi presso la Caritas di Aversa per svolgere attività ambulatoriale che invece deve essere svolta un CdC

A questo punto SMI Caserta pone una domanda tanto semplice quanto inevitabile: chi ha stabilito che questi siano compiti propri dei medici RUAP e attraverso quale atto?

Esiste una disposizione aziendale? Esiste un provvedimento formalmente adottato? Esiste un accordo sindacale? Esiste un verbale di concertazione con le Organizzazioni Sindacali rappresentative? Oppure siamo di fronte all’ennesima “interpretazione creativa” dell’ACN e dell’AIR?

Perché un principio dovrebbe essere ormai elementare: l’organizzazione del lavoro dei medici convenzionati non può essere costruita sulla base delle personali elucubrazioni di un direttore di Distretto.

L’ACN e l’AIR non sono un menù dal quale scegliere, di volta in volta, le disposizioni più convenienti all’Amministrazione, né possono essere piegati per trasformare i RUAP in una sorta di “jolly sanitario” da spostare dove serve per coprire carenze organizzative o attività decise unilateralmente.

Se l’Azienda ritiene che i medici RUAP debbano essere destinati stabilmente ad attività STP presso strutture esterne o presso la Caritas di Aversa, lo dica formalmente, indichi la norma che attribuisce tale compito, produca gli atti organizzativi e chiarisca quando e con quali Organizzazioni Sindacali tale modello sia stato discusso e concertato. Non è accettabile che decisioni che incidono concretamente sulle modalità di svolgimento dell’attività convenzionale vengano presentate ai medici come obblighi già esistenti, senza che sia dato conoscere chi li abbia stabiliti, sulla base di quale disposizione e attraverso quale percorso di confronto sindacale.
SMI Caserta non consentirà che ACN e AIR vengano trasformati in regolamenti “fai da te”, diversi da Distretto a Distretto e modificabili secondo le esigenze del momento.

E soprattutto non accetterà che il silenzio dei medici venga interpretato come acquiescenza.

Al dott. Iodice chiediamo quindi pubblicamente di indicare gli atti e le disposizioni contrattuali che legittimerebbero l’impiego dei RUAP nelle attività STP presso la Caritas di Aversa e di chiarire con quali Organizzazioni Sindacali tali compiti siano stati preventivamente discussi e concertati.

Perché amministrare significa applicare le regole, non inventarle.

E quando si attribuiscono nuovi compiti ai medici convenzionati, le interpretazioni personali finiscono dove iniziano l’ACN, l’AIR, le prerogative sindacali e gli obblighi dell’Amministrazione.

SMI Caserta chiederà formalmente accesso agli atti relativi all’organizzazione di tali attività, riservandosi ogni iniziativa sindacale e istituzionale qualora emergessero disposizioni prive del necessario fondamento contrattuale o adottate senza il previsto confronto con le rappresentanze sindacali. SMI segreteria Aziendale Caserta.

Nota stamp – SMI Caserta

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