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Andiamo 2.0, SMI Campania contro la piattaforma per le cure domiciliari

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Il Sindacato Medici Italiani contesta l’utilizzo di Andiamo 2.0 per l’ADI: “Non è obbligatoria e crea disagi a medici e pazienti fragili”.

ANDIAMO 2.0 e’ una piattaforma informatica regionale, utilizzata per la cure domiciliari di pazienti fragili. Tale piattaforma ha una serie di criticità, oltre a non essere un obbligo per i medici di famiglia. Anzi! L’utilizzo della stessa viola proprio l’Accordo Collettivo Nazionale (ACN) della medicina generale e il relativo Accordo Integrativo Regionale (AIR) di Regione Campania.

Questo ultimo recita nell’art. 9:

“L’Assistenza Domiciliare Integrata nella sua forma di ADI base si riferisce alle attività individuate dalla Delibera di Giunta n.382 del 29/06/ 2023.

Il reclutamento del singolo assistito prevede:

compilazione della SVAMA e/o SVAMDI attraverso l’utilizzo di strumenti informatici (quali piattaforme regionali) dal proprio gestionale individuale e si avvale di strumenti e device in possesso del Medico di Medicina Generale.

Remunerazione dell’accesso dell’ADI: € 40,00.

Compilazione della SVAMA/SVAMDI e per la tenuta della cartella comprensiva della

SVAMA/SVAMDI: € 80 euro, da remunerare entro il mese successivo all’apertura della cartella”

Da tale norma si deduce facilmente che il medico di famiglia può utilizzare piattaforme regionali, ma dal proprio gestionale è sicuramente la piattaforma Andiamo 2.0 non rispetta tale requisito.

In più i medici di medicina generale non sono dipendenti ASL e, quindi, non sono soggetti ad ordini da parte di dirigenti aziendali!

Le imposizioni da parte di dirigenti distrettuali, infermieri e amministrativi, aizzando i pazienti contro i medici di famiglia, dato che proprio agli ammalati viene negato il diritto dell’Assistenza Domiciliare Integrata!

SMI – Sindacato Medici Italiani Campania, attraverso le segnalazioni dei medici, ha ricostruito un dossier, dove si evincono gravi responsabilità da parte dei Distretti! Denunciamo perché bisogna mettere fine a tale camurria, che va a danno innanzitutto del paziente fragile!

E’ ora di assumere dirigenti, infermieri e amministrativi con competenze reali e non finte 104 o attraverso concorsi costruiti, per favorire il raccomandato del politico di turno.

Ci appelliamo al Presidente della Giunta Regionale, Roberto Fico, nella sue veste di Assessore della Sanità di Regione Campania, affinché faccia pulizia e restituisca ai Cittadini campani i migliori dirigenti per gestire le AASSLL delle cinque province campane.

#NonANDIAMOBene

Nota stampa – Dr. Salvatore Caiazza – Segretario SMI Napoli Asl Napoli 2 Nord                               

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