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Gaza, UNICEF: malnutrizione cronica nel 12,2% dei bambini sotto i 5 anni

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Unicef FAO WFP - malnutrizione Gaza
© UNICEF/UNI946673/El Baba - Malnutrizione Gaza

L’indagine UNICEF fotografa la situazione nutrizionale di bambini e madri nelle aree accessibili della Striscia di Gaza

Il quadro nutrizionale a Gaza

Una nuova indagine nutrizionale condotta nelle aree accessibili della Striscia di Gaza evidenzia una situazione complessa per bambini e madri. Sebbene la malnutrizione acuta tra i minori sotto i cinque anni sia risultata relativamente contenuta, preoccupano i livelli di malnutrizione cronica, la scarsa qualità dell’alimentazione e l’impatto delle malattie infantili.

Secondo i dati raccolti, il 12,2% dei bambini sotto i cinque anni soffre di ritardo della crescita, mentre il 4% presenta condizioni di sovrappeso. Il 73% dei bambini tra i 6 e i 23 mesi ha consumato alimenti non salutari il giorno precedente all’indagine e solo il 22,4% ha avuto accesso a una dieta minima adeguata.

Malattie infantili e malnutrizione materna

L’indagine rileva inoltre che circa il 37,1% dei bambini sotto i cinque anni aveva sofferto di diarrea nelle due settimane precedenti alla rilevazione.

È stata documentata anche la presenza di malnutrizione tra ragazze e donne di età compresa tra 15 e 49 anni, evidenziando un contesto sanitario che continua a presentare forti criticità.

Il miglioramento dopo la ripresa degli aiuti

L’indagine è stata effettuata tra il 31 maggio e il 15 giugno 2026, dopo il rafforzamento degli aiuti umanitari seguito al cessate il fuoco dell’ottobre 2025.

Nei mesi precedenti, le forti limitazioni all’accesso degli aiuti avevano reso estremamente difficile prevenire e trattare la malnutrizione. Secondo l’UNICEF, i ricoveri per malnutrizione acuta erano arrivati a sfiorare i 17mila bambini nell’agosto 2025, per poi scendere sotto quota 3mila nel marzo 2026 grazie alla ripresa delle forniture umanitarie e commerciali.

Le dichiarazioni dell’UNICEF

«La situazione nutrizionale dei bambini migliora quando gli aiuti e le forniture commerciali li raggiungono – e peggiora altrettanto rapidamente quando ciò non avviene. I miglioramenti a cui stiamo assistendo sono fragili e dipendono da un accesso umanitario sostenuto, da finanziamenti adeguati e da mercati commerciali funzionanti. Senza di essi, i progressi potrebbero essere vanificati nel giro di pochi mesi, e saranno ancora una volta i bambini a pagare il prezzo più alto», ha dichiarato Edouard Beigbeder, Direttore regionale dell’UNICEF per il Medio Oriente e il Nord Africa.

Beigbeder ha inoltre sottolineato che i singoli indicatori non possono essere letti separatamente:

«La malnutrizione acuta può migliorare nel giro di poche settimane. I danni più ampi, invece, no. I bambini hanno bisogno di acqua potabile, assistenza sanitaria e cibo vario e nutriente, non solo di calorie sufficienti per sopravvivere».

L’appello dell’UNICEF

L’organizzazione chiede un accesso umanitario continuo e senza ostacoli, compreso l’approvvigionamento di carburante, oltre a finanziamenti adeguati per sostenere i servizi di nutrizione, salute, acqua e igiene.

Secondo l’UNICEF, mantenere aperti i canali degli aiuti e garantire il funzionamento dei mercati commerciali resta fondamentale per evitare un nuovo peggioramento della situazione dei bambini nella Striscia di Gaza.

Approfondisci

Per ulteriori approfondimenti ecco il link al report https://www.unicef.org/sop/reports/gaza-smart-survey-2026

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