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Addio a Carlo Ginzburg, maestro della microstoria: aveva 87 anni

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Tra i più grandi storici italiani contemporanei, ha insegnato nelle più prestigiose università italiane e americane, lasciando un segno indelebile nella ricerca storica.

Novecento e tra gli studiosi contemporanei più conosciuti e tradotti a livello internazionale. Aveva 87 anni. A darne notizia è stata la famiglia.

Figlio dell’intellettuale antifascista Leone Ginzburg e della scrittrice Natalia Ginzburg, era nato a Torino nel 1939. Professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa, aveva insegnato anche all’Università di Bologna e in prestigiosi atenei statunitensi, tra cui Harvard, Yale, Princeton e UCLA.

Il suo nome è legato soprattutto alla nascita della cosiddetta “microstoria“, un approccio innovativo che, partendo dalle vicende di persone comuni e da casi apparentemente marginali, ha permesso di comprendere i grandi processi della storia. Tra le sue opere più celebri figurano I benandanti (1966), dedicato a un antico culto contadino friulano perseguitato dall’Inquisizione, e Il formaggio e i vermi (1976), considerato uno dei saggi storici più influenti del secondo Novecento.

Nel corso della sua carriera Ginzburg ha approfondito temi come l’eresia, la cultura popolare, il folklore, il rapporto tra potere e classi subalterne, fino ad affrontare questioni di metodo storico e il delicato equilibrio tra verità, memoria e interpretazione dei fatti. Tra i suoi lavori più noti figura anche Il giudice e lo storico (1991), dedicato all’analisi del processo sull’omicidio del commissario Luigi Calabresi.

Negli ultimi anni aveva continuato a intervenire nel dibattito culturale, riflettendo sul ruolo dello storico e sulla necessità di comprendere i punti di vista altrui. In un’intervista del 2023 aveva sottolineato come lo stesso metodo critico utilizzato nella ricerca storica potesse essere applicato anche alla vita quotidiana, invitando a mettere in discussione i propri pregiudizi per comprendere davvero gli altri.

Con la scomparsa di Carlo Ginzburg il mondo della cultura perde uno degli intellettuali italiani più autorevoli e influenti degli ultimi decenni, capace di trasformare lo studio della storia in uno strumento di conoscenza critica del presente. Le sue opere continueranno a rappresentare un punto di riferimento imprescindibile per studiosi, studenti e lettori di tutto il mondo.

https://www.ilpost.it/2026/06/17/carlo-ginzburg-morto fonte

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