Quantcast
Connettiti con noi

News

Rientro italiani da Israele: oggi i voli dall’aeroporto di Ramon

Pubblicato

il

Rientri da israele

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani annuncia la fine della trattativa: dopo Carotenuto e Mantovani, gli altri attivisti voleranno verso Grecia o Turchia.

La complessa vicenda diplomatica legata al fermo degli attivisti italiani della Flotilla in Israele è finalmente giunta a una svolta decisiva. Nella giornata di oggi, giovedì 21 maggio 2026, si completeranno le operazioni di rimpatrio per tutti i connazionali rimasti bloccati dalle autorità israeliane ad Ashdod.

L’annuncio ufficiale è arrivato direttamente dal vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, durante il suo intervento nella nota trasmissione televisiva Cinque Minuti condotta da Bruno Vespa su Rai Uno.

I primi rientri: Carotenuto e Mantovani già in Italia

L’operazione di sblocco si è sviluppata in due fasi distinte. I primi passeggeri a riprendere la via di casa sono stati il parlamentare del Movimento 5 Stelle Dario Carotenuto e il giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani. Il loro rientro immediato ha aperto la strada alla risoluzione del caso per l’intero gruppo di connazionali rimasti sotto custodia.

La svolta nelle parole del ministro Antonio Tajani

Il canale diplomatico della Farnesina ha lavorato sotto traccia per ore, arrivando a formalizzare un accordo di evacuazione sicuro. Di seguito l’estratto della dichiarazione rilasciata da Tajani a Bruno Vespa ieri sera: “Abbiamo ottenuto che domani mattina dall’aeroporto di Ramon dovrebbero partire tutti gli italiani per essere accompagnati in Grecia o in Turchia. La trattativa è praticamente conclusa, stanno per essere accompagnati in un centro vicino all’aeroporto”.

Il piano di volo dall’aeroporto di Ramon

Il piano operativo prevede il trasferimento logistico di tutti i restanti italiani verso lo scalo aereo di Ramon, situato nel sud del Paese. Da qui i passeggeri decolleranno a bordo di vettori diretti verso hub intermedi in Grecia o Turchia, Paesi scelti come sponde strategiche per garantire la massima sicurezza del viaggio di ritorno in Europa.

Il ministero degli Esteri continuerà a monitorare le procedure d’imbarco fino all’atterraggio dell’ultimo cittadino italiano.

Pubblicità
Pubblicità