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Maldive, tragedia nella grotta di Alimathà: al via l’immersione per il recupero dei corpi

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Il team di specialisti subacquei è entrato in azione nell’atollo di Vaavu per tentare il recupero delle vittime rimaste nella grotta a circa 50 metri di profondità.

Sono iniziate alle Maldive le operazioni subacquee per tentare il recupero dei corpi rimasti nella grotta di Alimathà, nell’atollo di Vaavu, dopo la tragica escursione subacquea dei giorni scorsi.

Secondo quanto riportato da ANSA, questa mattina il team incaricato dell’intervento ha effettuato un briefing operativo prima di raggiungere in barca il sito dell’immersione. Le condizioni meteo apparivano favorevoli, ma la valutazione decisiva riguarda lo stato del mare e della visibilità in profondità.

L’intervento si presenta particolarmente complesso. La grotta si trova a circa 50 metri di profondità, un ambiente che richiede competenze tecniche elevate, attrezzature specifiche e una gestione estremamente prudente dei tempi di permanenza sott’acqua.

Il team impegnato nelle operazioni è composto da tre esperti subspeleologi finlandesi: Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist. Gli specialisti utilizzeranno rebreather, miscele Trimix e scooter subacquei, strumenti normalmente impiegati in immersioni tecniche profonde e in ambienti chiusi o particolarmente difficili.

Nella grotta, riferisce ancora ANSA, si trovano i corpi di Monica Montefalcone, della figlia Giorgia Sommacal, di Muriel Oddenino e di Federico Gualtieri. Il corpo della quinta vittima, Gianluca Benedetti, era già stato recuperato venerdì.

La tragedia si è consumata durante un’escursione subacquea in una grotta delle Maldive. Le persone coinvolte non sono più risalite in superficie dopo l’immersione, trasformando quella che doveva essere un’esperienza sportiva e turistica in un dramma.

Le operazioni di recupero vengono seguite con grande attenzione, anche per la difficoltà tecnica del contesto. Le immersioni in grotta, soprattutto a profondità importanti, presentano rischi molto elevati: l’ambiente chiuso, la gestione delle miscele respiratorie, la visibilità e l’orientamento rendono ogni fase dell’intervento delicata.

In queste ore l’obiettivo principale resta il recupero delle vittime e la ricostruzione completa della dinamica dell’accaduto. Al momento, le informazioni disponibili restano quelle diffuse da fonti giornalistiche qualificate e dalle autorità coinvolte nelle operazioni.

Fonte: ANSA

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