Cronaca
Napoli, blitz antidroga clan Lepre: 12 arresti al Cavone
Pubblicato
2 mesi fail

Napoli, operazione DDA contro il clan Lepre: 12 arresti per traffico di droga ed estorsioni nella zona del Cavone
Napoli, maxi operazione contro il traffico di droga
Nella notte, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, Polizia di Stato e Carabinieri hanno eseguito più ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di 12 indagati, ritenuti gravemente indiziati, allo stato delle indagini, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.
L’organizzazione, composta da oltre dieci persone e dotata anche della disponibilità di armi, avrebbe operato con una struttura stabile e articolata in più sottogruppi. A diffondere la notizia una Comunicazione della Questura di Napoli.
Il legame con il clan Lepre
Secondo quanto emerso, le attività del gruppo sarebbero state aggravate dalla finalità di agevolare il clan camorristico Lepre, attivo nella zona del Cavone di piazza Dante, nel centro di Napoli.
Le indagini, coordinate dalla DDA e condotte dalla Squadra Mobile di Napoli e dai Carabinieri della Compagnia Napoli Centro, hanno evidenziato la perdurante operatività del clan anche dopo la morte di Ciro Lepre, con il passaggio delle redini a nuovi esponenti.
Due piazze di spaccio nel cuore della città
Gli investigatori hanno individuato due principali piazze di spaccio attive nella zona. La prima, considerata la più rilevante, sarebbe stata operativa in via Correra, al civico 236, nel complesso noto come “Fondaco San Potito e Fondaco Ragno”.
Una seconda piazza, definita una vera e propria “succursale”, sarebbe stata attiva in via Correra 113, soprattutto per la vendita di marijuana e hashish.
Oltre 50 indagati e centinaia di reati contestati
L’inchiesta coinvolge complessivamente 54 persone, di cui 12 destinatari della misura cautelare in carcere. Agli indagati vengono contestati, a vario titolo e in via provvisoria, oltre 250 episodi di reato, tra cui:
attività legate al traffico di droga, estorsioni e tentate estorsioni, detenzione e porto illegale di armi, violenze, lesioni e altri delitti aggravati dal metodo mafioso.
Tra le accuse figura anche l’episodio di tentata estorsione nei confronti di una persona precedentemente coinvolta nello spaccio e ritenuta responsabile della sottrazione di droga.
Perquisizioni durante il blitz
L’operazione è stata eseguita con il supporto dei reparti speciali di Polizia e Carabinieri, impegnati anche in numerose perquisizioni nelle aree interessate dall’indagine.
Un intervento che punta a smantellare una struttura criminale radicata e ancora attiva nel centro cittadino.
Si precisa che il provvedimento cautelare è stato adottato nella fase delle indagini preliminari ed è suscettibile di impugnazione. Tutti i soggetti coinvolti sono da considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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