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Finto casello autostradale in India: la truffa del Gujarat che ha incassato 700mila euro
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2 mesi fail

India, il finto casello autostradale del Gujarat: la truffa che ha ingannato migliaia di automobilisti
Una truffa tanto semplice quanto clamorosa ha colpito migliaia di automobilisti nello stato del Gujarat, in India, dove per circa 18 mesi è stato operativo un finto casello autostradale che incassava pedaggi come se fosse ufficiale.
La vicenda, risalente al 2023 ma tornata virale sui social, ha portato alla luce un sistema organizzato nei minimi dettagli e capace di generare centinaia di migliaia di euro prima di essere scoperto dalle autorità.
Dove è avvenuta la truffa
Il casello falso era stato allestito nel distretto di Morbi, lungo la strada nazionale Bamanbore-Kutch, una delle arterie stradali della regione.
Per realizzarlo, i truffatori avevano sfruttato i terreni abbandonati di una vecchia area industriale, la White House Ceramic Company, trasformandola in un punto di riscossione pedaggi apparentemente legittimo.
Come funzionava il casello finto
La struttura era stata costruita per sembrare autentica sotto ogni aspetto:
- sbarre di accesso e uscita
- cartellonistica stradale
- personale addetto alla riscossione
- organizzazione del traffico su strada alternativa
A pochi chilometri si trovava il vero casello autostradale ufficiale, ma molti automobilisti venivano convinti a utilizzare la deviazione.
Il meccanismo della truffa
Il sistema si basava su due leve principali:
Prezzo ridotto del pedaggio, circa la metà rispetto a quello ufficiale
giustificazione morale, con la promessa che il denaro sarebbe stato utilizzato per la costruzione di templi nei villaggi locali
Questi elementi hanno contribuito a rendere il sistema credibile agli occhi di molti automobilisti.
I numeri della frode
Secondo le stime delle autorità indiane, la truffa avrebbe prodotto:
- circa 75 milioni di rupie incassate
- equivalenti a circa 700.000 euro
- in un periodo di circa 18 mesi
Nel frattempo, il casello ufficiale registrava un calo anomalo del traffico.
L’indagine e la scoperta
Le autorità hanno iniziato a indagare dopo aver notato una diminuzione sospetta dei passaggi al casello ufficiale.
Le verifiche hanno permesso di scoprire:
- la deviazione del traffico su una strada secondaria
- la presenza di un casello completamente abusivo
- il coinvolgimento di più soggetti nell’organizzazione
Nel 2023 sono così scattati gli arresti dei responsabili e il sequestro delle strutture.
La storia torna virale sui social
Nonostante i fatti risalgano al 2023, la vicenda è tornata virale online, diventando oggetto di discussione tra incredulità e ironia.
Molti utenti hanno definito gli autori della truffa “geni del crimine” per la capacità di ricreare un sistema apparentemente perfetto e funzionante.

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