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Esteri

Medio Oriente, attacco all’ambasciata Usa a Baghdad: raid anche su Teheran e Beirut

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Israele pronto

Colpita la sede diplomatica Usa, mentre Israele lancia raid su Iran e Libano: cresce la tensione in tutta la regione

Prosegue l’escalation del conflitto in Medio Oriente, giunto al 18° giorno di guerra. Nella notte l’ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad è stata colpita da un attacco con droni e razzi: almeno un ordigno ha centrato la sede diplomatica provocando un’esplosione e una densa colonna di fumo nero.

Poco prima, un drone aveva colpito anche un hotel della capitale irachena dove alloggiava personale italiano, rimasto fortunatamente illeso.


Parallelamente, l’esercito israeliano ha annunciato una vasta ondata di attacchi contro obiettivi considerati terroristici a Teheran e, simultaneamente, contro infrastrutture di Hezbollah a Beirut. Raid aerei hanno colpito diversi quartieri della capitale libanese, in particolare nella periferia sud.


La tensione resta altissima in tutta l’area. Allarmi missilistici sono risuonati a Tel Aviv e nel centro di Israele, mentre esplosioni sono state segnalate anche a Dubai e Doha dopo avvisi di possibili attacchi.


Nel Golfo, un missile intercettato ha causato la morte di una persona ad Abu Dhabi, colpita dai detriti. Intanto, le autorità iraniane hanno annunciato l’arresto di dieci presunte spie straniere.


Sul fronte politico internazionale, il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato un consiglio di difesa sulla crisi, mentre gli Stati Uniti continuano a fare pressione sugli alleati per garantire la sicurezza nello Stretto di Hormuz, snodo strategico per il commercio globale di petrolio.


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