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Letzte Generation sotto inchiesta: possibile accusa di organizzazione criminale

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Intercettato il telefono stampa

9 marzo 2026 – La procura di Monaco ha presentato un atto di accusa ai sensi del §129a del codice penale tedesco (formazione di un’organizzazione criminale) contro le due co-fondatrici dell’ex movimento Letzte Generation: Melanie Guttmann, project manager IT di formazione, e Lea Bonasera, ricercatrice sui movimenti di protesta all’Università di Oxford. 

Letzte Generation è stato un movimento tedesco di disobbedienza civile nonviolenta nato per chiedere azioni politiche immediate contro la crisi climatica e faceva parte della rete internazionale A22 Network, la stessa di Ultima Generazione.

Con questa iniziativa le autorità stanno criminalizzando due donne impegnate nella difesa dell’ambiente che, attraverso forme di protesta democratiche e nonviolente, hanno denunciato il superamento dei limiti planetari e chiesto politiche climatiche coerenti. Le accuse rappresentano al momento soltanto sospetti preliminari. Fino a una eventuale condanna definitiva, vale la presunzione di innocenza.

IN GERMANIA COME IN ITALIA

Nel 2024 CIVICUS ha declassato la Germania da “società civile aperta” a “società civile limitata” per la prima volta dall’inizio delle sue valutazioni, citando tra le ragioni i divieti di manifestazione e la persecuzione mirata degli attivisti climatici del movimento Letzte Generation. Il rapporto critica in particolare perquisizioni domiciliari, indagini per associazione criminale, lunghi periodi di detenzione preventiva contestati dal punto di vista dei diritti umani e condanne al carcere senza libertà condizionale, ritenute misure sproporzionate.

Invece di basarsi su prove solide e su un processo equo, la procura di Monaco sta utilizzando metodi discutibili. Particolarmente preoccupante è il linguaggio utilizzato nell’atto di accusa, che sembra anticipare un giudizio prima ancora della conclusione delle indagini. Nel documento compaiono espressioni come “anarchici del clima”, tipiche della stampa scandalistica, e affermazioni surreali secondo cui il gruppo avrebbe reclutato “soprattutto giovani donne indigenti dai volti tristi”.

Green Legal Impact commenta:

“Le soglie per applicare il §129 sono giustamente molto alte. Trasformare manifestanti pacifici in una minaccia per la sicurezza pubblica crea un precedente pericoloso. La procura tenta persino di attribuire alla Letzte Generation la violenza di alcuni automobilisti per costruire questa presunta minaccia. Questo rovesciamento tra vittime e responsabili è assurdo.”

TELEFONO STAMPA INTERCETTATO

Una parte significativa delle prove presentate deriva inoltre dall’intercettazione del telefono stampa della Letzte Generation, che coinvolge comunicazioni con oltre 171 giornalisti. Diverse organizzazioni – tra cui l’Associazione dei Giornalisti Bavaresi (BJV), la Gesellschaft für Freiheitsrechte (GFF) e Reporters Without Borders – hanno presentato un ricorso costituzionale per violazione della libertà di stampa. Anche l’Associazione dei Giornalisti Tedeschi ha criticato duramente l’operazione.

DICHIARAZIONI DELLE CO-FONDATRICI

Melanie Guttmann, imputata e project manager IT, dichiara: “Mi sono impegnata pacificamente per la protezione del nostro pianeta — e ora dovrei essere processata come una terrorista? Questo dimostra quanto siano distorte le priorità in questo paese.”

Lea Bonasera, imputata e ricercatrice sui movimenti di protesta all’Università di Oxford, dichiara: “Nuove leggi, uso strumentale della giustizia penale, processi depoliticizzati che vietano di citare il cambiamento climatico come argomento di difesa, pratiche di polizia dure e delegittimazione pubblica: lo Stato ha sviluppato un intero arsenale per soffocare sistematicamente le proteste pacifiche.”

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