Cronaca
Terra dei Fuochi, sequestrato capannone con 170 tonnellate di rifiuti tessili a Pastorano: denunciato un imprenditore
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4 mesi fail

Sequestrato opificio a Pastorano con 170 tonnellate di rifiuti tessili: denunciato il legale rappresentante, mancavano autorizzazioni ambientali e certificato antincendio
Nell’ambito dei servizi finalizzati al contrasto all’illecita gestione di rifiuti da parte delle
filiere produttive cd. a rischio nel territorio della “Terra dei Fuochi”, condotti con il
coordinamento della Prefettura di Caserta, nei giorni scorsi i finanzieri del Comando
Provinciale di Caserta hanno sequestrato nel Comune di Pastorano (CE) un opificio di 1.200
m?, utilizzato quale luogo di lavorazione e stoccaggio da una società di recente costituzione
con sede a Somma Vesuviana (NA), esercente l’attività di “commercio all’ingrosso di
abbigliamento e accessori per abbigliamento” e contenente circa 170 tonnellate di rifiuti
tessili, classificati come rifiuti speciali non pericolosi, unitamente a rifiuti misti di materiale
plastico e cartaceo, oltre alle relative attrezzature e mezzi da lavoro.
L’esame del materiale stoccato all’interno del capannone, svolto dalle Fiamme Gialle della
Compagnia di Capua, intervenute su segnalazione della Polizia Municipale di Pastorano, ha
permesso di accertare — sebbene nella fase embrionale delle indagini preliminari – la presenza
di balle di indumenti usati provenienti dall’attività di raccolta nei centri urbani, classificabili
tuttavia come rifiuti tessili in quanto non sottoposti ai prescritti processi di selezione e
igienizzazione.
Inoltre, l’analisi della documentazione esibita dalla parte ha consentito di
accertare che la società controllata risultava priva delle necessarie autorizzazioni ambientali
per il trattamento dei rifiuti, pur avendo già avviato l’impianto di messa in riserva e recupero
di rifiuti non pericolosi, oggetto del presente sequestro, nonché sprovvista del certificato di
prevenzione incendi.
Il rappresentante legale della società, un 30enne originario del napoletano, è stato deferito per
il reato di illecita gestione di rifiuti e per l’assenza del certificato di prevenzione incendi.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari, che l’odierno
indagato è da ritenersi innocente fino a sentenza definitiva e che la misura cautelare
reale è stata adottata in assenza di contraddittorio e comunque il Giudice terzo della
fase processuale, potrà anche valutare l’assenza di ogni forma di responsabilità in capo all’indagato.

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