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Politica

Calvizzano, la replica di Borrelli: “Nessuna congiura, scelta di responsabilità”

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Luciano Borrelli

Luciano Borrelli risponde al sindaco Pirozzi: decisione sofferta ma inevitabile, motivata da anni di gestione solitaria e scelte politiche giudicate dannose per la città

La risposta dopo le accuse del sindaco decaduto

Dopo il duro comunicato del sindaco Giacomo Pirozzi, decaduto in seguito alle dimissioni di undici consiglieri comunali, arriva la replica di uno dei protagonisti della sfiducia: Luciano Borrelli. Il consigliere ha affidato la sua posizione a un lungo post su Facebook, nel quale contesta apertamente la versione dell’ex primo cittadino e chiarisce le ragioni che hanno portato alla rottura definitiva.

“Nessuna regia, nessuna congiura: è responsabilità politica”

Borrelli smentisce con fermezza qualsiasi ipotesi di complotto o disegno orchestrato per far cadere l’amministrazione. Sottolinea invece che la decisione di sfiduciare il sindaco sia stata una scelta collegiale, assunta da undici consiglieri su sedici: un numero che, secondo lui, dovrebbe già essere sufficiente a comprendere la gravità del problema.

Ribadisce che sfiduciare un sindaco non è mai un gesto leggero né frutto di ambizioni personali, ricordando anche di aver perso incarichi istituzionali ai quali teneva e che stava portando avanti con senso di responsabilità. Una scelta, dunque, tutt’altro che comoda.

Il nodo politico: cinque anni di gestione definita “autoreferenziale”

Il cuore della critica di Borrelli riguarda il “metodo di governo”. A suo giudizio, negli ultimi cinque anni si sarebbe consolidata una gestione solitaria, incapace di costruire scelte condivise e di mantenere un clima collaborativo all’interno della maggioranza.

Porta un esempio emblematico: il PUC, che a suo dire era stato proposto già un anno prima, ma poi trasformato – a tre mesi dalle elezioni – in uno strumento propagandistico, privo di reale condivisione politica e capace di creare aspettative nei cittadini senza basi solide.

Allo stesso modo contesta iniziative, concorsi e atti amministrativi concentrati troppo vicino alla scadenza elettorale, con un evidente tono elettoralista anziché programmatico.

“Difficile parlare di dignità politica quando non c’è stato confronto”

Borrelli critica il sindaco anche sul piano umano e amministrativo, ricordando deleghe tolte ad assessori senza spiegazioni e l’assenza di dialogo su decisioni importanti. Sostiene che chi oggi parla di “guardarsi negli occhi” non abbia praticato lo stesso metodo negli anni precedenti.

Il consigliere ricorda inoltre che Pirozzi non sarebbe nuovo a operazioni di sfiducia verso sindaci precedenti, citando il caso del dottor Morra e del sindaco Granata, sfiduciati – secondo Borrelli – proprio con il contributo decisivo dell’attuale ex primo cittadino.

“Nessun tradimento: la maggioranza si è dissolta per scelte sbagliate”

Nel suo post, Borrelli respinge l’idea del tradimento e parla invece di una maggioranza logorata da scelte politiche ritenute scorrette, da un metodo di lavoro che aveva escluso il confronto e da un clima ormai insostenibile.

Rivolge poi un messaggio ai cittadini: la decisione non sarebbe stata presa contro qualcuno, ma per Calvizzano, per evitare ulteriori danni e per fermare una deriva che – a suo avviso – avrebbe compromesso la credibilità delle istituzioni.

Conclude affermando che “la storia giudicherà tutti”, mentre lui e gli altri consiglieri si sarebbero assunti il peso di una scelta difficile, ma necessaria per il bene esclusivo del paese.

Per approfondire si lascia il link al post Facebook

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