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Luigi Nicolais: se ne va uno scienziato al servizio della ricerca e della pubblica amministrazione

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Dal Politecnico di Napoli alla politica nazionale, Nicolais ha lasciato un’impronta indelebile nella scienza e nell’innovazione

È scomparso a 83 anni Luigi Nicolais, ingegnere chimico, docente universitario e politico italiano. Nicolais ha ricoperto numerosi incarichi di rilievo nella ricerca e nella pubblica amministrazione, tra cui quello di ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione nel secondo governo Prodi e di presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) dal 2012 al 2016.

Nato a Sant’Anastasia (Napoli) il 9 febbraio 1942, Nicolais si era laureato in ingegneria alla Federico II di Napoli, dove in seguito è diventato professore ordinario di Tecnologie dei polimeri. Ha insegnato anche negli Stati Uniti, all’Università di Washington e all’Università del Connecticut, e ha diretto l’Istituto per la Tecnologia dei Materiali Compositi del CNR. È stato fondatore e presidente dell’IMAST, distretto tecnologico per l’ingegneria dei materiali polimerici e strutture, e ha guidato importanti istituzioni scientifiche come la Città della Scienza di Napoli e l’ARTI della Puglia.

L’impegno politico di Nicolais è iniziato nel 2000, quando è stato assessore con deleghe a Università, ricerca scientifica e innovazione tecnologica nella Regione Campania, ruolo che ha mantenuto fino al 2005. Successivamente, è stato ministro nel governo Prodi II e deputato per il Partito Democratico dal 2008 al 2012.

La ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, lo ha ricordato con parole di grande stima: «La competenza, la scienza, la fantasia, la passione e il senso delle istituzioni. Luigi Nicolais ha lasciato un’impronta indelebile nella comunità scientifica italiana e internazionale. Il suo talento, la sua intelligenza e la sua rara umanità resteranno un esempio per tutti».

Luigi Nicolais lascia un’eredità di impegno scientifico e civile, unendo ricerca di eccellenza e responsabilità pubblica, e resterà nella memoria di colleghi, studenti e cittadini.

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