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III trimestre 2025. Istat: crescono redditi e consumi, cala il risparmio

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ISTAT: famiglie più dinamiche nella spesa, profitti stabili e peggiora il saldo delle Amministrazioni pubbliche

Famiglie: reddito disponibile in crescita congiunturale

Nel terzo trimestre del 2025 il reddito disponibile lordo delle famiglie registra un incremento dello 0,9% rispetto al trimestre precedente, confermando una dinamica positiva già osservata nella prima parte dell’anno. L’aumento è sostenuto prevalentemente dalla crescita delle retribuzioni lorde, accompagnata da un contributo positivo delle prestazioni sociali, a fronte di un incremento delle imposte correnti.

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Il dato segnala una tenuta del reddito reale delle famiglie in un contesto macroeconomico caratterizzato da inflazione moderata e stabilità del mercato del lavoro.

Consumi in aumento e propensione al risparmio in flessione

La crescita del reddito si accompagna a un aumento più marcato della spesa per consumi finali, che nel trimestre cresce dell’1,1%. Tale dinamica determina una riduzione della propensione al risparmio, che si attesta al 7,9%, in calo di 0,4 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.

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Il calo del risparmio riflette una maggiore propensione alla spesa delle famiglie, ma evidenzia anche una riduzione della capacità di accumulo, elemento rilevante in chiave di sostenibilità finanziaria nel medio periodo.

Potere d’acquisto in recupero

Nel periodo considerato, il potere d’acquisto delle famiglie registra un incremento dello 0,7%, grazie a una crescita del reddito disponibile superiore alla dinamica dei prezzi al consumo. Si tratta di un segnale di parziale recupero dopo la fase di erosione legata alla precedente accelerazione inflazionistica, pur restando su livelli inferiori a quelli pre-pandemici.

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Società non finanziarie: profitti stabili, investimenti in lieve crescita

Per quanto riguarda le società non finanziarie, il conto trimestrale ISTAT evidenzia una sostanziale stabilità dei profitti, dopo i forti aumenti osservati nei trimestri precedenti. La quota di profitto si mantiene su livelli elevati, mentre il tasso di investimento mostra un lieve incremento.

Il quadro complessivo suggerisce una fase di consolidamento, con le imprese orientate al mantenimento dei margini e a una gestione prudente delle decisioni di investimento.

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Amministrazioni pubbliche: aumento dell’indebitamento netto

Nel III trimestre 2025 il saldo delle Amministrazioni pubbliche peggiora rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’indebitamento netto risulta in aumento, a causa di una crescita della spesa più sostenuta rispetto alle entrate.

Tra i fattori che incidono sull’andamento dei conti pubblici figurano:

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  • l’aumento delle prestazioni sociali
  • la dinamica della spesa per interessi
  • una crescita delle entrate che non compensa pienamente l’espansione delle uscite

Di conseguenza, il rapporto tra indebitamento delle PA e PIL risulta in aumento su base tendenziale, segnalando una fase di maggiore pressione sui conti pubblici.

Quadro macroeconomico: segnali misti nel terzo trimestre

Nel complesso, i dati ISTAT del III trimestre 2025 delineano un quadro caratterizzato da:

  • crescita del reddito e dei consumi delle famiglie
  • riduzione della propensione al risparmio
  • stabilità dei profitti delle imprese
  • peggioramento del saldo delle Amministrazioni pubbliche

Un equilibrio che riflette una fase di normalizzazione dell’economia, con elementi di resilienza sul fronte privato e criticità persistenti sul versante della finanza pubblica.

Approfondimento

L’articolo è basato sul Flash dell’Istat in merito al “Conto trimestrale delle Amministrazioni Pubbliche – Reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società”. Per coloro che volessero approfondire si lascia in download il documento dell’Istat.

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