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Politica

Mal’Aria 2025, Auriemma (M5S): “Acerra simbolo del fallimento delle politiche ambientali in Campania”

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Impianti rifiuti acerra

I dati di Legambiente sul PM10 confermano l’emergenza cronica: Auriemma (M5S) chiede interventi immediati a Governo e Regione per tutelare la salute dei cittadini.

“Acerra è ancora una volta la città simbolo del fallimento delle politiche ambientali in Campania”. Lo dichiara l’onorevole Carmela Auriemma, deputata del Movimento 5 Stelle, commentando i dati del rapporto Mal’Aria di città 2025 di Legambiente.

“Con 86 giorni di superamento del limite di PM10 nella centralina della Zona Industriale e 54 giorni in quella della Scuola Caporale, Acerra si conferma in testa alla classifica delle città fuorilegge. Numeri drammatici che conosciamo bene e denunciamo dal 2017 quando come Movimento 5 stelle, portammo in consiglio comunale emendamenti e proposte concrete sulla qualità d’aria: qui non siamo di fronte a episodi occasionali, ma ad un’emergenza cronica”.

“Da anni Acerra e l’area nord di Napoli pagano un prezzo altissimo in termini di salute pubblica. È inaccettabile che famiglie, bambini e anziani continuino a vivere in un territorio esposto quotidianamente a livelli di inquinamento oltre i limiti di legge, senza risposte adeguate da parte delle istituzioni”.

Auriemma ricorda l’impegno già portato avanti sul piano nazionale: “Ho già coinvolto il Ministero della Salute affinché venga riconosciuta la gravità della situazione e vengano attivati strumenti straordinari di monitoraggio e prevenzione. L’inquinamento atmosferico ad Acerra non è un problema locale, ma una questione di salute pubblica nazionale”.

“Ora è necessario un intervento deciso anche sul piano regionale. Solleciterò la futura giunta della Regione Campania, affinché Acerra diventi una priorità assoluta dell’azione di governo regionale, con misure concrete e immediate”.

“Servono controlli stringenti sulle fonti inquinanti, un piano serio per la riduzione delle emissioni industriali e del traffico, e soprattutto la tutela della salute dei cittadini. Acerra non può più essere sacrificata”.

Comunicato stampa

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