Esteri
Uragano Melissa nei Caraibi: oltre 700.000 bambini colpiti, UNICEF lancia risposta d’emergenza
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Piogge torrenziali, mareggiate e inondazioni devastano Giamaica, Cuba, Haiti e Repubblica Dominicana: bambini e famiglie hanno urgente bisogno di cibo, acqua e assistenza sanitaria
31 ottobre 2025 – Secondo le stime dell’UNICEF, diversi giorni di piogge torrenziali, mareggiate e inondazioni catastrofiche causate dall’uragano Melissa hanno avuto un impatto sulla vita di oltre 700.000 bambini in tutti i Caraibi.
La forte tempesta che ha colpito direttamente la Giamaica e Cuba e ha interessato le isole caraibiche di Haiti e della Repubblica Dominicana ha provocato un pesante impatto sui bambini e sulle famiglie sfollate. Le infrastrutture sono state danneggiate, i raccolti distrutti e i servizi essenziali come la sanità e l’istruzione sono stati interrotti.
“A seguito delle incessanti inondazioni che hanno colpito i Caraibi, centinaia di migliaia di bambini hanno visto la loro vita stravolta improvvisamente”, ha affermato Roberto Benes, Direttore regionale per l’America Latina e i Caraibi.
“I bambini hanno urgente bisogno di cibo, acqua potabile e servizi igienici, accesso ai servizi sanitari e nutrizionali e un percorso per tornare a scuola”.
La distribuzione di forniture essenziali preposizionate per i bambini è già iniziata, mentre continuano le valutazioni dei bisogni e la pianificazione della risposta con i partner. Tuttavia, molte delle comunità più colpite sono estremamente difficili da raggiungere a causa delle infrastrutture danneggiate e delle inondazioni in corso. Le famiglie sono intrappolate in quartieri sommersi senza elettricità o rimangono nei rifugi, e l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici è gravemente compromesso.
In Giamaica, dove Melissa ha colpito come uragano di categoria 5, l’UNICEF ha inizialmente stanziato 1 milione di dollari USA per sostenere la risposta immediata all’emergenza. Il finanziamento contribuirà a fornire assistenza urgente ai bambini e alle famiglie colpiti dalla devastazione diffusa. L’UNICEF sta aiutando il Governo per raggiungere oltre 284.000 bambini e rispondere alle loro urgenti necessità nutrizionali, di accesso all’acqua potabile, ai servizi igienico-sanitari e all’igiene, compreso il sostegno alla salute mentale.
A Cuba, l’UNICEF sta lavorando per garantire che ogni bambino abbia accesso ai servizi essenziali, dando priorità all’approvvigionamento di acqua potabile, alle condizioni igienico-sanitarie nelle comunità e nelle istituzioni educative e sanitarie, e al ritorno a scuola in spazi sicuri. I bambini beneficeranno di aiuti che includono: 1.300 kit per l’igiene, 213 kit ricreativi, 80 kit di materiale scolastico, 209 kit per la prima infanzia, 1.900 teloni per tetti, 5.000 m² di teloni impermeabili e due impianti portatili di depurazione dell’acqua.
Ad Haiti, la tempesta tropicale ha causato 20 vittime, tra cui 10 bambini, nella regione sud-occidentale del Paese. L’UNICEF sta distribuendo: 2.900 kit igienicii e kit sanitari di emergenza per soddisfare le esigenze di 20.000 persone e garantire cure per 400 casi di diarrea acquosa acuta. Inoltre, l’UNICEF ha fornito denaro contante a 7.500 famiglie a rischio nel sud di Haiti per mitigare l’impatto dell’uragano, e quasi 500 U-Reporter sono stati mobilitati in tutta la regione del Grand Sud con oltre 137.000 messaggi di sensibilizzazione inviati tramite SMS e WhatsApp, rafforzando la mobilitazione della comunità e gli sforzi di preparazione prima e durante la tempesta.
Nella Repubblica Dominicana, l’uragano Melissa ha causato inondazioni e frane che hanno messo a rischio la vita di oltre 60.000 persone. L’UNICEF sta distribuendo 1.000 kit igienici e garantendo condizioni igienico-sanitarie adeguate ai bambini delle comunità più colpite. È in corso un intervento di sostegno al Governo per garantire che i servizi sanitari e nutrizionali raggiungano oltre 20.000 bambini, donne e caregiver.
L’UNICEF sta aiutando le autorità nazionali e i partner nei paesi colpiti a identificare e affrontare rapidamente le esigenze più urgenti. Per sostenere la risposta, l’UNICEF chiede 46,5 milioni di dollari per fornire primi interventi salvavita a oltre 380.000 bambini e alle loro famiglie.

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