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Esteri

Hamas rilascia sette ostaggi israeliani: “Una mattina di grande speranza”

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Hamas consegna sette ostaggi alla Croce Rossa: Israele si prepara allo scambio di prigionieri e all’avvio del cessate il fuoco

Hamas ha rilasciato questa mattina i primi sette ostaggi israeliani, consegnandoli alla Croce Rossa internazionale nel nord della Striscia di Gaza. Si tratta del primo passo di un accordo di pace che potrebbe segnare una svolta decisiva nel conflitto israelo-palestinese.

Secondo fonti israeliane e arabe, gli ostaggi sono in buone condizioni e “camminano autonomamente”. I nomi dei liberati sono: Guy Gilboa-Dalal, Alon Ohel, Omri Miran, Gali Berman, Ziv Berman, Matan Angrest ed Eitan Mor.

Famiglie in festa

Le famiglie dei sette hanno potuto parlare con i propri cari al telefono pochi minuti dopo il rilascio. A Tel Aviv, in Piazza degli Ostaggi, migliaia di persone si erano radunate durante la notte per seguire la diretta: all’annuncio della liberazione, la folla ha accolto la notizia con un lungo applauso.

Svegliarsi in un nuovo mattino, tutto sembra più bello”, ha dichiarato Ilan Gilboa Dalal, padre di uno dei liberati.

L’accordo

Hamas ha confermato il proprio impegno a rispettare l’accordo raggiunto con Israele, invitando la controparte a fare lo stesso. L’ala militare del movimento ha pubblicato la lista dei 20 ostaggi che saranno liberati in due fasi: sette questa mattina e i restanti nelle prossime ore.

Il presidente israeliano Isaac Herzog ha definito questo momento “una mattina di grande speranza e preghiera”, mentre il premier Benjamin Netanyahu e la moglie Sara hanno inviato un messaggio personale di bentornato, accompagnato da un kit di accoglienza per ogni ostaggio.

🇺🇸 Trump: “La storia si sta scrivendo ora”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha seguito il rilascio in streaming dall’Air Force One, diretto in Israele. “La storia si sta scrivendo ora”, ha commentato la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt.

Trump, che nelle prossime ore incontrerà i sopravvissuti, ha parlato di “un evento storico” e si è detto fiducioso che “la guerra sia finita” e che “il cessate il fuoco reggerà”. Dopo Israele, il presidente volerà in Egitto per la firma ufficiale dell’accordo di pace.

Scambio di prigionieri

In cambio della liberazione degli ostaggi, Israele procederà al rilascio di 250 detenuti palestinesi condannati per attentati e omicidi, oltre a 1.700 prigionieri arrestati dopo il 7 ottobre 2023, tra cui 22 minorenni.

Restano da definire i tempi e le modalità della consegna dei corpi degli ostaggi deceduti e la questione dei prigionieri di alto profilo richiesti da Hamas, tra cui Marwan Barghouti.

Aiuti umanitari e ripartenza di Gaza

Parallelamente al rilascio, è iniziato un massiccio afflusso di aiuti umanitari verso Gaza. Dall’Egitto sono partiti circa 400 camion con 9.000 tonnellate di cibo, carburante e forniture mediche, nella più grande spedizione umanitaria degli ultimi due anni.

Un momento storico

Dopo oltre due anni di attesa e trattative complesse, l’inizio della liberazione degli ostaggi segna un punto di svolta nel conflitto. Israele e Hamas, sotto la mediazione di Stati Uniti, Egitto e Qatar, sembrano aver aperto una finestra di pace fragile ma reale.

La giornata sarà seguita passo dopo passo da media internazionali e governi di tutto il mondo, mentre a Tel Aviv si respira per la prima volta “un’aria nuova”.

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