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UNICEF: l’epidemia di Ebola colpisce il Kasai, in arrivo 45.000 dosi di vaccino
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8 mesi fail

RDC, sedicesima epidemia dal 1976: bambini tra i più colpiti. L’epidemia in numeri
Dal 5 settembre 2025, la Repubblica Democratica del Congo (RDC) affronta una nuova emergenza sanitaria. Sono stati segnalati 47 casi sospetti e confermati di Ebola, di cui 14 tra i bambini. Il bilancio delle vittime è già salito a 25 morti, inclusi 12 bambini.
Questa rappresenta la sedicesima epidemia di Ebola nel Paese da quando il virus è stato scoperto nel 1976.
Vaccini e assistenza salvavita
Per far fronte all’emergenza, quasi 45.000 dosi di vaccino anti-Ebola sono in viaggio verso la provincia di Kasai. L’UNICEF, in collaborazione con il Governo congolese e i partner internazionali, ha già fatto arrivare oltre 20.000 dosi del vaccino Ervebo nella regione.
La campagna di vaccinazione, rivolta in particolare agli operatori sanitari e alle persone più esposte al rischio, è supportata da un sistema di catena del freddo per garantire l’efficacia di ogni dose.
“Ogni dose somministrata è un ulteriore passo avanti verso la sicurezza dei bambini e delle famiglie”, ha dichiarato John Agbor, Rappresentante UNICEF in RDC. “Ma oltre ai vaccini, i bambini hanno bisogno di cure mediche, sostegno psicologico, spazi sicuri per imparare e giocare, e di informazioni per proteggere le famiglie dalla malattia”.
Aree colpite e tracciamento dei contatti
Il focolaio principale è stato individuato a Bulape, con i vicini territori di Mweka e Mushenge anch’essi a rischio. Sono già stati identificati oltre 1.048 contatti, attualmente sotto osservazione da parte delle autorità sanitarie.
I team dell’UNICEF lavorano 24 ore su 24 sul campo insieme al Ministero della Salute, ad altre agenzie ONU e a organizzazioni locali per contenere la diffusione del virus.
Assistenza oltre i vaccini
L’azione dell’UNICEF non si limita alle vaccinazioni. L’organizzazione:
- sostiene le cure ai pazienti affetti da Ebola;
- rafforza l’igiene in scuole, ospedali e spazi per bambini;
- diffonde informazioni salvavita alle famiglie;
- fornisce sostegno psicosociale e protezione dell’infanzia ai bambini colpiti.
Una regione fragile
L’epidemia si sviluppa in una delle aree più vulnerabili della RDC, caratterizzata da:
- un sistema sanitario debole,
- scarso accesso all’acqua potabile,
- mancanza di medicinali,
- condizioni igienico-sanitarie precarie.
L’ultima epidemia di Ebola nella regione del Kasai risale al 2008-2009.
L’appello alla solidarietà globale
John Agbor ha ribadito l’importanza della cooperazione internazionale: “Epidemie come questa ci ricordano quanto sia fondamentale la preparazione a livello globale. La solidarietà internazionale e investimenti in servizi pubblici solidi sono essenziali per proteggere i bambini oggi e nelle future crisi”.

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