Esteri
Moldavia, il partito europeista di Maia Sandu vince le elezioni con oltre il 50% dei voti
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10 mesi fail

Netta affermazione del Partito d’Azione e Solidarietà: il voto premia la linea europeista e riformista della presidente Sandu, mentre Mosca osserva con crescente preoccupazione
Il Partito d’Azione e Solidarietà (PAS), formazione politica filo-europea guidata dalla presidente Maia Sandu, ha ottenuto una netta vittoria alle elezioni parlamentari in Moldavia. Con il 99,5% delle schede scrutinate, il PAS ha conquistato il 50,03% dei voti, assicurandosi così la maggioranza assoluta e confermando la fiducia dell’elettorato verso il progetto di integrazione europea portato avanti dal governo uscente.
Il principale sfidante, il Blocco Patriottico filo-russo, si è fermato al 24,26%, registrando un divario significativo rispetto al partito di governo. Gli altri schieramenti non hanno superato la soglia di sbarramento necessaria per entrare in Parlamento, consolidando ulteriormente la posizione dominante di Sandu e dei suoi alleati.
Una scelta chiara per l’Europa
Queste elezioni vengono lette come un vero e proprio referendum sull’orientamento geopolitico della Moldavia, storicamente divisa tra l’influenza russa e l’attrazione verso l’Unione Europea. Maia Sandu, già protagonista di una svolta politica nel Paese negli ultimi anni, ha puntato durante la campagna elettorale su riforme istituzionali, lotta alla corruzione e rafforzamento dei rapporti con Bruxelles.
«Il popolo moldavo ha scelto il futuro europeo. Questa vittoria è un mandato chiaro per continuare sulla strada delle riforme e dell’integrazione nella famiglia europea», ha dichiarato Sandu in un discorso tenuto a Chişinău poco dopo la pubblicazione dei risultati preliminari.
Cyberattacchi e tensioni durante il voto
La giornata elettorale non è stata priva di tensioni. Secondo fonti ufficiali, i sistemi informatici elettorali hanno subito tentativi di cyberattacchi, che il governo moldavo attribuisce a gruppi vicini a interessi russi. Tuttavia, le autorità hanno assicurato che l’integrità del voto non è stata compromessa.
Gli osservatori internazionali presenti nel Paese hanno confermato la regolarità delle operazioni di voto, pur rilevando alcuni episodi di pressione sugli elettori in alcune regioni filorusse.
Implicazioni politiche e geopolitiche
La vittoria del PAS rafforza la posizione della Moldavia nei negoziati con l’Unione Europea. Già candidata ufficiale all’ingresso nell’UE, la Moldavia potrebbe accelerare il processo di adesione nei prossimi anni, sull’onda della spinta riformista del governo Sandu.
Dall’altra parte, Mosca ha espresso preoccupazione per il risultato elettorale, temendo una perdita di influenza in un Paese strategico nell’area tra Europa orientale e Mar Nero. Secondo analisti politici, non si esclude un inasprimento delle tensioni nella regione, in particolare nella Transnistria, territorio secessionista filorusso.
Prossimi passi
Il nuovo Parlamento moldavo sarà chiamato nelle prossime settimane a formare un nuovo governo che dia continuità all’agenda politica di Maia Sandu.
Le priorità dichiarate includono:
- Avvio di nuove riforme anticorruzione,
- Modernizzazione dell’economia e delle infrastrutture,
- Proseguimento del percorso di adesione all’UE,
- Rafforzamento della sicurezza energetica del Paese.
Con questa vittoria, Maia Sandu si conferma come una delle figure politiche più influenti dell’Europa orientale, pronta a guidare la Moldavia verso una nuova fase della sua storia.

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