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In viaggio tra i Carpazi, tra finzione e realtà
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9 mesi fail

Dal set di “Mercoledì” di Tim Burton alle residenze estive dei Reali di Romania di fine ‘800.
Una volta lasciata l’autostrada in uscita da Bucarest, a chi percorre col buio la DN1, la strada nazionale rumena che sale verso la regione della Mutenia, il trasferimento sembra non finire mai. Fiancheggiata da una fitta vegetazione che, di notte, sembra tetramente incombere sul viaggiatore.
Un buio avvolgente, quello dei Carpazi, penetrante, che persino la luna piena sembra assumere un chiarore sufficiente appena a rendere ancor più sinistro l’aspetto delle sfuggenti sagome degli sparuti edifici dal gusto, decisamente, gotico.

Di giorno invece, tutto è diverso: asfalto sinuoso che attraversa foreste maestose, intervallate da cittadine dalle architetture sorprendenti e, a tratti, decadenti. L’atmosfera cambia, ma il fascino è immutato.
Sarà forse per questo che la suggestiva valle del fiume Prahova è stata scelta dal regista Tim Burton per ambientare le macabre bizzarrie di “Mercoledì”, (titolo originale “Wednsday”, spin-off de “La Famiglia Addams”), le cui puntate della seconda serie sono prossime ad essere trasmesse in TV, su Netflix.

La tranquilla Bușteni, a metà strada tra Ploiesti e Brașov, a circa 150 chilometri dalla capitale rumena, è diventata la città che ha ospitato troupe e cast per le riprese delle scene ambientate alla “Nevermore Academy”, la scuola che la protagonista è, inizialmente, costretta a frequentare. Se la trama è di completa fantasia, la location è reale. Con il suo splendido parco ( che comprende una chiesa di legno una grotta e diverse fontane), il “Castelul Cantacuzino” dallo stile neogotico, appartenuto al principe e due volte primo ministro di Romania, esiste davvero ed è sicuramente il complesso più iconico ( ed eccessivo!) di Bușteni.

Certo, la computer-grafica ha modificato gli interni (per altro non originali, per via dei saccheggi subiti durante il regime comunista) e aggiunto qualche dettaglio esterno per renderlo più “dark” e, dunque più aderente alla narrazione della serie, che ha avuto il pregio di far conoscere al mondo una regione che, normalmente, è frequentata dagli amanti della montagna e della natura in generale.
Tanti i percorsi escursionistici e di trekking , a vari livelli di difficoltà: il più ambito, quello che conduce, alla cima del Monte Caraiman, oltre 2000 metri, dove è stata posta la croce in metallo più grande del mondo, alta ben 40 metri, in memoria dei caduti rumeni della Seconda Guerra Mondiale.


Scendendo dalla vetta ad un’altitudine di circa 800 metri, a circa 10 chilometri da Bușteni, si trova la più famosa località di Sinaia, dove, clima permettendo, ci si può “dimenticare” dell’auto, passeggiare tra i suoi scorci romantici e raggiungere i suoi luoghi di interesse.

Sinaia deve il suo nome al complesso monastico ortodosso dedicato a Santa Caterina, (iniziato ad edificare nel 1695), ispirato proprio al Monte Sinai: oltre ai monaci (amanuensi e traduttori che si occupavano di antichi manoscritti) il monastero ha ospitato ogni estate, dal 1871 al 1881, anche Carol I ed Elisabetta, i reali rumeni che, conquistati dall’amenità dei luoghi, iniziarono a progettare e costruire la loro residenza estiva: dalla centrale elettrica, alla tenuta di caccia, dalla stazione ferroviaria (attraversata anche dal famoso treno di lusso “Orient-Express”) agli edifici residenziali, senza dimenticare il casinò.

Circondati da uno scenario montuoso da cartolina, tra ondeggianti prati verdi, cinti da boschi fitti, il “Castelul Pelișor” e il “Castelul Peleș” sono così ricchi di dettagli ( all’esterno come all’interno) che rimandano davvero ai castelli delle favole.

Costruiti in un predominante stile neorinascimentale tedesco da una nutrita squadra di maestranze di diversa nazionalità (rumeni, italiani, inglesi, francesi, turchi, ungheresi, tedeschi, polacchi e cecoslovacchi), stupiscono il visitatore sia per l’aspetto fiabesco, gli arredi sontuosi e una maniacale attenzione al dettaglio, quanto per la modernità dei servizi: riscaldamento, acqua corrente, elettricità, ascensori e persino un sistema di aspirapolvere centralizzato, senza mai sminuire l’estetica per la funzionalità.

Da allora, Sinaia è ancora oggi una destinazione turistica di tutto rispetto che lascia scegliere il visitatore tra strutture ricettive moderne e storici alberghi dal fascino immutato, garantendo una vacanza rilassante ed economicamente ancora accessibile, tra natura, buon cibo, spettacoli musicali e una puntatina al casinò.

Attenzione, però. L’aspetto più cupo di queste mete fiabesche è che, tra schiere rumorose di ragazzini che transitano per le vie di Bușteni e “orde” di gruppi in attesa del proprio turno di visita al Castelul di Peleș, l’eventualità di essere “vittime” dei disagi da overtourism ha la stessa probabilità dell’evento certo, correndo il rischio di ritrovarvi ad esclamare davvero: “Nevermore!” Mai più!
Accettate un consiglio: evitate il weekend. Andateci di mercoledì!

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